Sul Metodo Venturelli: dott.sse C. Bet e A. Ricci (Ass. Italiana Disgrafie - Cassino)


Se un bambino ha una brutta grafia può non essere una semplice vezzo, ma può indicare la presenza di un disturbo.

A illustrare il problema, a “Diritto di parola”, su RadioCassinoStereo, sono intervenute due rappresentanti dell’AID, Associazione Italiana Disgrafie, la dottoressa Chiara Bet, referente di zona, e la vicepresidente dottoressa Alessandra Ricci, docente universitaria esperta del Metodo Venturelli.
 

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