Le tecniche della Grafologia giudiziaria

Le tecniche della Grafologia giudiziaria La fotografia all'infrarosso nella grafologia giudiziaria. La fotografia all'infrarosso sfrutta la capacità di alcune emulsioni fotografiche di registrare particolari "colori" e cioè alcune lunghezze d'onda comprese tra 700 e 1200 nm, (nanometri) che non sono visibili all'occhio umano. Questa capacità riveste un'enorme importanza nella disamina di documenti ad occhio nudo illeggibi­li, (quali quelli deteriorati dal tempo, da agenti atmosferici, dal fuoco, dall'accumulo di sporcizia, ricoperti da strati compatti di inchiostro...) oppure di documenti che si sospetta possano essere stati contraffatti, (righe ricoperte con inchiostri, cancellati con scolorina o con gomme abrasive e poi nuovamente scritti...). Inchiostri, pigmenti e altre sostanze che appaiono identici ad occhio nudo, so­no spesso registrati in modo sensibilmente diverso in una fotografia all'infrarosso. Se un inchiostro trasparente all'infrarosso viene applicato sopra ad un inchiostro opaco all'infrarosso, l'inchiostro che sta sotto risulta nell'immagine perfettamente visibile. Se i due inchiostri, quello che sta sopra e quello che sta sotto, hanno carat­teristiche di trasparenza simili nei con­fronti dell'infrarosso, come accade spesso nelle correzioni con tratti di penna, si riesce quasi sempre a trovare l'esposizione e i filtri adatti a rendere visibili le scritte sottostanti. Se la cancellazione è stata fatta con inchiostro opaco all'infrarosso, le scritte sottostanti possono... leggi tutto.

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