Va pensiero. Giuseppe Verdi

Autore: Elena Manetti

Va pensiero. Giuseppe Verdi Va pensiero. Giuseppe Verdi. Un percorso grafologico-biografico dell'uomo e dell'artista

Tutti gli italiani conoscono la musica di Giuseppe Verdi o almeno qualche aria celebre, cosa che non avviene per nessuno dei compositori anche molto famosi, e la conoscenza che un intero popolo ha di un musicista rappresenta una forma di identificazione e di riconoscimento.

Verdi è anche il più famoso e conosciuto compositore italiano in tutto il mondo, fatto che ancora una volta identifica il compositore con la parte migliore dell’Italia, la creatività, la cultura. Ma oltre al compositore è ancora più interessante l’uomo Verdi e questo libro ce lo fa conoscere attraverso l’unica vera sua testimonianza ancora viva e reale, la sua scrittura.

Nel lungo appassionante viaggio attraverso le vicende e l’osservazione della grafia di Verdi e la sua dinamica con i suoi interlocutori, esce fuori una personalità complessa e contraddittoria caratterizzata da grandissima creatività, ma anche vulnerabilità e continue oscillazioni di umore e di autostima, una suscettibilità reattiva che lo obbligava a covare rancori per anni, in contrasto con la capacità di essere amato incondizionatamente da mogli, amici, collaboratori e librettisti, che lui spesso trattava con ruvida impazienza, la propensione alla riservatezza, la generosità sempre unita alla discrezione e alla lealtà verso coloro che aiutava.

Le sue debolezze, i momenti di cedimento e di depressione, ma anche l’ambizione e l’umiltà creativa che gli ha permesso di rinnovarsi con straordinaria capacità fino alle ultime opere composte in tarda età, l’attaccamento alla sua terra, il capire, da vero contadino emiliano, come si definiva («Sono stato, sono e sarò sempre un paesano delle Roncole» amava dire) il valore del denaro, ce lo fanno riconoscere e amare come tipicamente e meravigliosamente italiano.
 


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