Rigoberta Menchù Tum

Autore: Rafael Cruz Casado (AIPS Madrid)

Rigoberta Menchù Tum dal Calendario Grafologico 2012: ANGELI E DEMONI - La luce del Bene... L'oscurità del male

Pacifista guatemalteca, ha ricevuto nel 1992 il Premio Nobel per la Pace, conferitole "in riconoscimento dei suoi sforzi per la giustizia sociale e la riconciliazione etno-culturale basata sul rispetto per i diritti delle popolazioni indigene", grazie anche alla grandissima diffusione della sua biografia del 1987: Mi chiamo Rigoberta Menchù (Giunti, Firenze).
Il filo grafico della sua scrittura è integro, consistente, tonico, indice di energia qualitativa; la pressione è incidente, segno di energia quantitativa, che, unitamente ad un ductus continuativo esprimono una volontà d'acciaio. Volontà con cui porta avanti la sua aspirazione al miglioramento, con positività ed ottimismo (ascendente), motivata a servire valori ideali e morali (gli allunghi superiori sono qui più sviluppati degli allunghi inferiori, anche nella firma), con tenacia (occhielli angolosi super e acuminosità superiori), presa dall'esaltazione di un sacro fuoco, con il sostegno dell'audacia (ricci spavalderia).
Affronta situazioni minacciose con la sicurezza di poter esercitare un controllo su di esse, e, grazie al suo atteggiamento efficace consegue facilmente successi personali. Non si preoccupa dell'imprevisto, che è anzi fonte di stimoli sempre nuovi, ed agisce in modo da ottimizzare l'utilità soggettivamente attesa (ascendente + premuta + ricci spavalderia).
Dotata di un tratto carismatico e trascinatore (ascendente e premuta), sa creare rete e generare tessuto connettivo attorno a sé (legata), crede con fermezza nelle proprie idee (occhielli angolosi su per), si fa guidare dall'intuito (ora stretta di lettera) ed approfondisce quanto coglie istintivamente (ora larga di lettera). Pensa prima di parlare e poi si esprime con assertività e determinazione (tagli t anticipati, lunghi e premuti), gestendo la comunicazione con sagacia ed oculatezza (legata + occhielli doppi). Opera con precisione meticolosa (punti delle i sempre in asse con la lettera, cerchiati o accentuati, premuti) muovendosi sempre all'interno di un contesto di regole socialmente condivise (accurata formale, a modello).
Sorretta da un certo orgoglio e da una significativa autoconsapevolezza (maiuscola R sproporzionata rispetto al resto del nome), è, la sua, un'esistenza animata dallo spirito di sacrificio, da un intimo bisogno di riscatto (si veda il ripiegamento della P di Porque, l'attraversamento della Q di Que, della R di Rigoberta che fuoriesce sul lato SX, la sovrapposizione del cognome sul nome, la T di Tum tagliata a metà), dal desiderio di confrontarsi con se stessa e con il mondo (ascendente).
 

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