Parmigianino

Autore: S. Bertuzzo (Asergraf)

Parmigianino dal Calendario Grafologico 2010: ARTE, TORMENTO & TRASGRESSIONE

In queste due grafie di Francesco Mazzola detto il Parmigianino, vediamo segnato il percorso di un artista che, in seguito a vicissitudini legate agli studi dell'alchimia e a particolari problematiche di vita, trasforma la sua personalità.
Il Parmigianino, inizialmente preciso, fino ad essere puntiglioso, attento ai particolari fino all'eccesso e capace di analisi approfondita di ogni problematica, diventa, in seguito ad episodi che segnano profondamente la sua giovane vita (passa un periodo in carcere per non aver consegnato nei tempi previsti le sue opere) un ricercatore di affermazione e anche originalità. La grafia è allora caratterizzata da svolazzi prevalentemente verso il basso nella zona istintuale, e dal segno ascendente, forse alla ricerca del reale riconoscimento del suo valore. Quali erano le aspirazioni di questo grande rappresentante della pittura del' 500? Vediamo nelle sue opere una luce particolare che viene proprio dalla tecnica alchemica applicata per creare una base luminosa ai suoi dipinti. L'alchimia, come la pittura, mescola le forme alla materia; entrambi, l'alchimista e il pittore. si muovono nel regno del possibile praticando un'azione trasgressiva nei confronti del reale.

E' forse proprio in questo processo di stile l'autentico riferimento agli interessi alchemici del Parmigianino: il processo che svuota la forma della propria materia reale per estrarre il distillato nella sua purezza, la forma come pura bellezza. Viene quindi confermata dalle sue opere la scelta intellettualistica e la grande acutezza di individuazione psicologica che ritroviamo nella sua grafia.

Solitario e trasgressivo fu un vero e proprio innovatore.
 

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