Occhio allo scarabocchio

Autore: Claudia Leidi Pandini

Occhio allo scarabocchio A chi durante una telefonata, una lezione, una riunione o una conversazione non è mai capitato di prendere carta e penna e iniziare inconsciamente a scarabocchiare segni apparentemente senza senso? E invece quei segni dicono moltissimo di noi, della nostra personalità, del nostro umore del momento e sono i protagonisti di “Occhio allo scarabocchio”, primo libro della bergamasca Claudia Leidi Pandini, consulente grafologa per la Procura e il Tribunale di Bergamo, per Uffici Risorse Umane di grandi aziende e trainer grafologico per manager e personaggi pubblici. “Un lavoro stimolante che si divide tra l’ambito giuridico e quello personale – racconta – La parte più intrigante è stilare i profili della personalità tramite l’analisi della grafia: si entra nell’intimo delle persone. Prima di questo libro non mi ero mai resa conto di scarabocchiare: poi un giorno, durante una telefonata con la collega, ho riempito un’intera pagina. Un fatto che mi ha colpita molto e che mi ha spinta a riprendere degli studi che avevo fatto negli anni, approfondendo proprio quell’aspetto: era anche un periodo dove non dormivo molto e ho preso l’occasione per riordinare le idee e scrivere”. Figure geometriche piane e solide, cuori, fiori, casette, lettere annerite, baffi disegnati, ripetizione seriale del proprio nome, greche: “Da ognuno di questi segni si può capire qualcosa delle personalità di ognuno di noi, anche se non bastano per tracciare un profilo completo. Nel momento in cui scarabocchiamo interviene il nostro inconscio, è un gesto incontrollato che esprime ciò che stiamo provando e vivendo in quell’istante”. Per saperne di più clicca qui.

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