Lucio Dalla

Autore: C. Poma (Arigraf) 

Lucio Dalla dal Calendario Grafologico 2013: Stars giù la maschera

Nato a Bologna il4 marzo 1943 e scomparso nel marzo 2012 a Montreux, immediatamente dopo un concerto, è stato uno dei più importanti, influenti e innovativi cantautori italiani.

Musicista di formazione jazz, si è addentrato con curiosità ed eclettismo nei più svariati generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto, in una fase matura, anche paro li ere e autore dei suoi testi: tutti ricordano Piazza grande, Ma come fanno i marinai, Come è profondo il mare, Futura, Caruso, Tutta lo vita, 4 marzo 1943, alcune tradotte in altre lingue e portate al successo da star internazionali.

Nell'arco della sua lunghissima carriera, 50 anni di attività e ben 29 album pubblicati, ha sempre suonato da tastierista, sassofonista e clarinettista, sua grande passione. Vincitore di 2 David di Donatello come migliore musicista, nel 1999 è stato insignito della laurea honoris causa in Lettere presso il DAMS di Bologna.

La grafia colpisce per il gesto al contempo incisivo e pirotecnico, che decolla verso ampi ed elevati orizzonti e trova nella firma un possente e felice connubio tra angolo e curva.
L'aspetto dilatato ci segnala una natura espansiva, bisognosa di comunicazione, e l'associazione con un gesto saltellante e forme originali evidenzia lo prepotente creatività e il senso artistico dell'autore.

Si può certo parlare di un gesto che si apre un varco fuori della zona media, che osa lasciare un centro stabilizzante per una ricerca che mobilita tutte le sue energie: ed è certamente nell'esplorazione di nuovi linguaggi musicali, nel cimentarsi in ruoli diversi (cantante, autore, strumentista, attore, promotore di iniziative culturali) che ritroviamo il Dalla inquieto e mai appagato segnalato anche dal prolungamento alto/basso delle aste della scrittura e dai rigonfiamenti di ak::une lettere (f,I,g).
Ci troviamo di fronte a un gesto di ampliamento dell'IO (grandi iniziali nella firma, rigonfiamenti, occhielli dilatati), ma che cerca all'esterno ciò che gli è prezioso (stimoli, persone, oggetti: celebre lo sua passione per il collezionismo d'arte),che tenterà con tenacia di acquisire (grafia legata, addirittura iperlegata nella firma). di inglobare, e custodirà poi gelosamente (grafia con aspetto orale, grande, arrotolata, ad anelli).

Ma forse c'è un Dalla più segreto, meno esposto alla luce dei riflettori e alla voracità dei media.
E' quello rivelato dal tratto apparentemente nitido della grafia, dalla pressione spostata, dalle vocali chiuse a doppia mandata: un artista che non si è rispar miato e forse lo ha fatto sulle sue forze, in bilico tra le sue esigenze di comunicazione e condivisione e lo sua voglia, più profonda, di non adattarsi agli altri.
L'ambivalenza tratto nitido/forme orali, gesto curvo nel corsivo/angoli nella firma, vocali ampie ma chiuse a doppia mandata, segnala una tensione mai risolta in un percorso di vita dominato dalle emozioni (discontinuità nella dimensione) ma vigilato dall'individualismo.
 

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