Jozif Vissarionoviec Dezugaevili Stalin

Autore: S. Bertuzzo (AGI)

Jozif Vissarionoviec Dezugaevili Stalin dal Calendario Grafologico 2012: ANGELI E DEMONI - La luce del Bene... L'oscurità del male

Spirito scaltro e calcolatore, con eccezionale capacità di lavoro e di intrigo al fine di tessere una vasta rete di personaggi a lui fortemente legati, di fondamentale utilità nella lotta per il potere. Più preoccupato del successo personale che dell'interesse generale del movimento, come diceva lo stesso testamento di Lenin.
Sa combattere senza esclusione di colpi dominato dalle esigenze del potere personale, sa adottare misure di spietata crudezza. E' dotato di grande intuito nello scegliere consiglieri politici e militari di prim'ordine.
Con grande culto del suo mito personale sa trasformare la dittatura di un partito unico nella dittatura di un solo uomo creando un sistema dittatoriale e imprigionando milioni di persone nei Gulag.

Dopo la seconda guerra mondiale impose il sistema socialista ai paesi dell'Europa orientale, accentuando il carattere dispotico del suo dominio.
Come ha scritto di lui la figlia Svetlana "La cosa più importante della sua vita era sbarazzarsi dei nemici e degli antagonisti". Tra questi c'erano anche quelli a lui più vicini. Ebbe molte avventure amorose e molti figli ma anche la sua vita privata divenne un'autocelebrazione. Morì per un attacco di emorragia cerebrale.

Grafia veloce, oscura, impaziente, spavalda, angoli "A" accentuati e profondi allunghi inferiori, intozzata 10 modo prevalentemente nelle firme, aperture a capo non in asse delle "a" e delle "o". Aste estese verticalmente, righe variabili nell'orientarsi in senso ascendente. E' evidente la tendenza alla menzogna e all'imbroglio, emerge il bisogno di brigare anche torbidamente per la smania di imporre il suo io e le sue intenzioni. Da evidenziare gli angoli appuntiti delle firme dove l'io si libera per esprimere in maniera immediata l'atteggiamento di attacco che invece nella grafia risulta nascosto dalle larghezze tra lettere e dal pendente che farebbero pensare ad una certa disponibiltà nei confronti degli altri. Ma il tutto, anche il pendente è funzionale al raggiungimento degli scopi personali.

Possiamo parlare del tipo di autostima descritto da Moretti in cui c'è nel soggetto una percezione esaltata e narcisistica di se stesso che lo rende convinto di essere speciale e superiore. Ricci della spavalderia, intozzata 10 modo, ardita.

 

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