Jimi Hendrix

Autore: A. Pizzi (AIPS) 

Jimi Hendrix dal Calendario Grafologico 2013: Stars giù la maschera

Nato nel 1942 a Seattle da un incrocio etnico che include DNA indiano, bianco e nero, James Marshall Hendrix si avvicina alla chitarra a undici anni per riempire il vuoto lasciato dalla morte della madre.

La scrittura di mancino (evidente nei tagli della t che partono da destra e si protendono a sinistra, assottigliandosi; es. 5° rigo "the" e "waters") rivela molti segni di burnout fisico: un filo grafico atonico, snervato, debole, sporco, con progressiva destrutturazione nella formazione di alcuni grafemi, errori (p.e. mettalic al posto di metallic, oppisite invece di opposite), indici di uno stato di coscienza obnubilato, considerati i soli 24 anni di età dell'autore.

In piena era psichedelica le droghe erano diffuse, ma in Jimi trovano lo predisposizione alla dipendenza: lo mancanza di una piena autonomia (assenza riccio indipendenza nella p), l'inclinazione a comportamenti reiterativi, compulsivi (s più grandi delle altre lettere + ricci della mitomania), unitamente all'impulsività, alla carenza di autocontrollo (stretta tra parole), lo cedevolezza (molte aste curve a destra, molto curve, sopra e sotto il rigo), lo propensione ai piaceri tatti li e sensoriali (curva) immersi in una dimensione oniroide (asole subdilatate nelle g); una somma di proiezioni che compongono il profilo del puer aeternus.

Il senso dell'Io è carico di contraddizioni: si autopercepisce come importante (calibro grande) e il suo bisogno di riconoscimento sconfina nell'autoesaltazione (ricci mitomania, calibro grande che tende ad ingrandirsi al termine delle parole); al contempo si sente in obbligo, in dovere verso il prossimo, il suo pubblico (molte aste curve a destra), da cui, a sua protezione, contemporaneamente prende le distanze con atteggiamenti cautelativi, "cool" si dice per le star (rovesciata).

I tratti adolescenziali convivono con l'ispirazione (alcuni occhielli scoperti in alto), con le attitudini creative (soluzioni personalizzate, antimodello), compositive (lo forte sensibilità per suoni, ritmi, toni, modulazioni, timbri e vibrazioni, lo memoria uditiva ed il senso del ritmo sono dati dalla scattanza con scansione ritmica alla base delle lettere) ed interpretative (calibro fluttuante, disegno variabile delle lettere omografe), con apporto di colorazioni ed enfasi (molti ricci), evidenti nel rapporto teatrale e fisico con lo chitarra, con cui mimava amplessi nelle esibizioni pubbliche, suonandol a anche con i denti (le 16 lettere g hanno una forma insolita, unica, alcune con una doppia volta e doppia apertura a destra; dopo l'asta discendente traccia il filetto ascendente verso destra, osando un tratto di spavalderia, disegnando inconsciamente una g a chitarra ... ).

La morte di Hendrix avvenuta il 18 settembre 1970, seguita 16 giorni dopo da quella di Janis Joplin e nove mesi più tardi da quella di Jim Morrison, chiude l'era hippy dei raduni oceanici (Woodstock e Isola di Wight), della contestazione in musica, del Flower Power, della psichedelia e dell'LSD, l'età dell'Acquario.
 

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