Giuseppe Garibaldi & Anita Ribeiro

Autore: AGI (M. T. Morasso)

Giuseppe Garibaldi & Anita Ribeiro dal Calendario Grafologico 2008: Coppie Famose.

Giuseppe Garibaldi incontra Anita a Laguna in Brasile, sua terra natìa, nel luglio 1839: lei ha 18 anni, è già vedova. A ottobre dello stesso anno inizia la convivenza. Si uniscono in matrimonio nel 1842 in Uruguay e hanno tre figli (la quarta figlia Rosita morì all'età di due anni). Nel 1848 Anita parte con i figli per l'Italia; nel seguire lo sposo e i compagni di lotta in fuga dagli Austriaci, si ammala gravemente e muore il 4 agosto nei pressi di Ravenna.

Giuseppe e Anita: due destini che si incrociano sull'onda dei moti rivoluzionari e che in pochi anni intrecciano passioni, valori e dolori in un'unione fondata sulle affinità e sulla capacità di compensarsi reciprocamente. Sono entrambe personalità forti e determinate, sensibili, coraggiose, leali, ambiziose per idealità e istinto (pressione, mantiene il rigo, aste, angoli A e a, allunghi superiori e inferiori), ricche e vivaci di intelletto, aperte dì cuore e vibratili (curva - angolosa, larghezze, disuguaglianze metodiche).

Alla grande vitalità espansiva, agli slanci estemporanei impregnati di ardimento, alla suscettibilità e alle reazioni brusche e impetuose di Giuseppe, facile preda dell'indignazione ma sempre consapevole e rispettoso del valore dell'altro (intozz. 1°, calibro, slanciata 2° tipo, scattante, contorta, ardita, cenni di stentata, largo tra lett.), Anita risponde con il contenimento della fermezza, della calma riflessiva, della sobrietà, della consapevolezza, della costanza (triplice larghezza, calibro medio piccolo, piantata sul rigo), senza rinunciare alla devozione femminile dell'accoglienza e della cura (curvilineità, contesto dei segni).
La fedeltà a tutti i costi è prerogativa caratteriale di Anita: quanto sarebbe stata messa a dura prova se avesse avuto il tempo di sperimentare l'inclinazione all'intenerimento dell'amato ... !? (apertura a capo)

Altro che donna selvaggia, ignorante e volgare. Garibaldi, dal fine intuito, la chiamava infatti "donna d'animo sublime".
Nota curiosa: Anita, di estrazione umile, cresce analfabeta e scrive solo in età adulta. Giuseppe fu insegnante di francese, italiano, matematica e calligrafia.
 

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