Giovanni Falcone & Paolo Borsellino

Autore: Elena Manetti (Arigraf)

Giovanni Falcone & Paolo Borsellino dal Calendario Grafologico, 2011: Fratelli D’Italia.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono i due eroici magistrati italiani che hanno avuto il coraggio di affrontare e di sferrare una decisiva battaglia contro la mafia. La prima vera disfatta di "Cosa Nostra" fu l'uso dei collaboratori di giustizia, i pentiti, strumento fino a quel momento usato solo contro il terrorismo e che Falcone introdusse anche nella lotta contro la mafia. Questa disfatta però firmò anche la loro condanna a morte: Falcone fu ucciso con la moglie Francesca Morvillo, anch'essa magistrato, e la sua scorta, nell'autostrada che separa l'aeroporto di Punta Raisi da Palermo, con 100 chili di tritolo e un comando a distanza.

Paolo Borsellino, amico e collega di Giovanni Falcone ("Giovanni è il mio scudo, il mio scudo contro la mafia" diceva), muore in un attentato a Palermo, uscendo dalla casa di sua madre, appena due mesi dopo la morte del suo amico.

La scrittura di Falcone è morbida e stabile, con una pressione calda, nutrita, con pastosità e una dimensione piuttosto grande.
Predomina il senso del reale (scrittura stabile sul rigo, appoggiata, legata), ma con un'affettività evidente (grande, zona media importante, pastosa), che rappresenta quasi la motivazione essenziale della sua stessa vita. Il realismo ben coniugato con l'abilità operativa, la capacità di capire strategie funzionali (ovoidi, ricombinazioni, legami originali tra le lettere) e il sentimento, sono la sintesi della sua personalità.

La scrittura di Borsellino è mobile, vivace, cangiante, duttile. Non è la forza, l'energia, l'elemento portante, ma l'estrema vivacità, l'agilità mentale. Sa unire alla duttilità di mente e all'intuito (disuguaglianze di inclinazione e di dimensione, estrema leggerezza di pressione) la tenacia (firma iperlegata e più forte di pressione). L'idealismo si unisce al realismo (allunghi inferiori e superiori) e al dinamismo (movimento dinamico e progressivo). E' la zona media più sacrificata: il cedimento interiore è compensato però dalla tenacia e dalla sfida che fa a se stesso e al mondo.
 

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