Giorgio Perlasca

Autore: E.Manetti (Arigraf)

Giorgio Perlasca dal Calendario Grafologico 2012: ANGELI E DEMONI - La luce del Bene... L'oscurità del male

La storia di questo eroe schivo e "normale", con le debolezze e le fragilità di tutti. è incredibile. Si era trovato a vivere in un momento storico tremendo: all'inizio fascista convinto e volontario della guerra civile spagnola, era a Budapest nell'inverno 1944, testimone delle atrocità commesse contro gli ebrei ungheresi da parte dei nazisti.

Avrebbe potuto con facilità mettersi in salvo e ignorare quello che succedeva davanti ai suoi occhi. ma ha preferito rischiare la vita. Con l'aiuto di uno sparuto gruppo di volontari. si finge console spagnolo, approfittando del momento caotico e della fuga del vero console spagnolo, sforna documenti falsi, organizza case-rifugio, trova cibo, strappa ragazzi dai "treni della morte" di Adolf Eichmann, inganna nazisti e ungheresi e riesce a salvare più di 5000 ebrei: Un organizzatore geniale e un magnifico impostore. Poi il ritorno a casa e il silenzio durato più di mezzo secolo, fino alla rivelazione dell'incredibile vicenda. E' stato onorato come eroe e "uomo giusto" in Ungheria, Israele, Stati Uniti e infine anche in Italia.

Nella scrittura di Giorgio Perlasca sono evidenti il senso del dovere, il super io (margine sinistro molto allineato, tenuta di rigo, piccoli impastamenti) un'ottima capacità organizzativa ben coniugata con intelligenza duttile e operativa (spazio ordinato e convenzionale, spazio interlineare ampio e sempre uguale, ovoldi. ricombinazioni).

Molto importante è la motivazione che unisce al senso etico (scrittura semplice, coerenza tra testo e firma, omogeneità, parallelismo delle aste) anche una forte capacità affettiva ( zona media importante, pastosità, inclinazione a destra, lettere affettive ampie, ghir­lande).
Si registrano anche emotività e ansia (pressione spostata., infangamenti. addossamenti. numerose disuguaglianza nel tratto con improvvisi indebolimenti della pressione), che se da una parte possono dare momenti di cedimento, dall'altra danno ancora maggiore motivazione nell'azione e nella sfida.

 

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