Elvis Presley

Autore: G. Giacovelli e M. Bolzani (AGI Piemonte - Torino)

Elvis Presley dal Calendario Grafologico 2013: Stars giù la maschera

Elvis Presley (8.1.1935 - 16.8.1977) Re del Rock and Roll.
Dallo studio grafologico dei due saggi grafici di Elvis Presley si può dividere la sua vita in due fasi: la prima riferita all'età giovanile circa 25-30 anni in cui la grafia esprimeva: vitalità, entusiasmo, slancio, passione, determinazione, ambizione.
L'altra verso i 35 anni, nel pieno del suo successo, in cui la grafia si scompone, si rilevano molte incertezze e contorsioni che sono lo specchio di una lenta, ma continua decadenza che lo ha portato "all'autodistruzione" vittima di quel successo, tanto inseguito, che alla fine lo ha reso prigioniero.

Elvis comunque aveva buone potenzialità e dalla scrittura del primo periodo emergono: creatività ed originalità, intuito, enfasi nell'azione e nel movimento (ritmo poco regolare e Dis. M.) senza perdere la compostezza e l'organizzazione.

Tenace nel perseguire i suoi obiettivi e le sue aspettative (Ang. B, aste letterali dritte e rigide, rigo ascendente, specie nella firma), non si risparmiava mai, il suo innato senso di responsabilità lo spingeva a terminare ciò che aveva iniziato. Oltre al suo "talento" come cantante ed esecutore (Dis. M. e Scatt.) piaceva per la sua disponibilità, la sua apertura ed istintiva generosità.

Elvis era buono di carattere, timido, un po' ingenuo, pronto ai cambiamenti e facilmente adattabile, sensibile ed empatico, caratterizzato da "eccessi emozionali" (Intoz. Il modo, Filif., Curvilineità nei tratti letterali, Sinuosa) che lo hanno reso vulnerabile negli affetti e nell'ambito relazionale.
Riusciva a condividere le idee e le iniziative (larghezza di lettere e tra lettere) senza pregiudizi (curvilineità di tratti letterali).

Nel secondo periodo della vita, la grafia non ha la scioltezza precedente, si acutizza, si riscontrano stentatezze, trernolil. correzioni e ripassi. L'energia è sempre presente ma è mal gestita e anche il tratto Ascendente, che ha caratterizzato l'età giovanile, è quasi scomparso ... il tratto grafico sembra quello di una persona più anziana ... Da tale grafia, Elvis, risultava impaziente, irrequieto, insoddisfatto, mancante di "equilibrio" e di "autogoverno" e allo stesso tempo insicuro negli orientamenti e nelle scelte (il tracciato grafico "melmoso" si presume, per l'effetto di farmaci e della vita stressante che conduceva).

La sua tenacia e la sua forza di volontà (Ang. A, B) lo hanno reso diligente nel perseguire i suoi impegni ... nonostante tutto, sostenuto anche da una buona pressione che lo aiutava a superare i momenti difficili (anche se trattandosi di una fotocopia è difficile valutaria). Si evidenzia anche la sua risolutezza e il desiderio di "potere" e di vincere "sugli altri" (tracciato angoloso, aste rette e lettere alte e allungate). La scrittura di Elvis, complessivamente, trasmette la sua "enfasi" nel movimento come espressione unica anche della sua ritmicità che ha caratterizzato il suo personaggio e la sua musica.
 

File allegati

Categorie correlate