Bob Dylan

Autore: E. Savini (AGI)

Bob Dylan dal Calendario Grafologico 2013: Stars giù la maschera

Nonostante gli stereotipi utilizzati per etichettarlo, Bob Dylan non coincide con nessuna delle maschere che ha indossato nel tempo. Per oltre 50 anni, ha segnato la storia della musica, in continua contraddizione con le aspettative legate al suo nome. "Tutto quello che posso fare è essere me stesso, chiunque io sia", dichiarava in un'intervista del 1965, centrando il nocciolo di una personalità ricca e complessa, contrastata e contraddittoria (Cal picc, Ang, Int Il, Dis Met, Scott. ritmo, rapporto col/oste. essenzialità delle forme). Di intelligenza vivace e intuitiva, è un osservatore attento che assorbe quanto gli interessa, per rieditarlo secondo prospettive inedite. Guidato dall'insaziabile curiosità, è un formidabile autodidatta, capace di scavare nelle profondità dei dettagli, con perizia da archeologo.

Di temperamento inquieto e creativo, è un artista geniale, soprattutto nell'estemporaneità, ai cui rischi non si sottrae (Cal picc, Att/Stacc, LTP, Ang, Int I-Il, Dis Met e non, Scott. Slanc). Orgogliosamente consapevole del proprio talento, persegue tenacemente ciò in cui crede inaugurando sentieri non battuti, senza temere di andare in controtendenza. Desidera distinguersi e affermarsi, ma non mira all'autocelebrazione e ha un pessimo rapporto con la fama intesa come glamour o museificazione.

E un battitore libero, incurante delle apparenze e insofferente a qualsiasi imposizione. Il continuo misurarsi con le aspettative altrui rischia di smuoverne le conflittualità irrisolte, sollecitando tendenze depressive e autodistruttive (Ang, Cal plcc. Imp, Int I-Il, Aste rette, non segue il rigo stampato, rapporto col/oste, Disc, dissolvimento forme). Nervoso per natura, si mostra taciturno o scontroso con chi non conosce bene e può reagire alla timidezza provocando o sviscerando l'ipecriticità in uno snervante scontro dialettico. Nonostante il carattere introverso e solitario, negli affetti sa essere tenero e coinvolgente, fantasioso e divertente, ma pure egocentrico e manipolante. Tende però a subire i propri umori e si risente con facilità, diventando pungente o chiudendosi nelle sue zone oscure (Dis Mel, Int I-Il, Scctt. Sianc, Cal plcc. Imp, Ang, LTP, Cont. Ap a capo).

La musica è la costante della sua vita: la musica come mezzo transazionale per trascendere un vuoto incolmabile che aspira alla comunione assoluta; la musica come bilanciere per camminare sul crinale di una schizoide contraddizione tra l'esigenza di distinzione e il bisogno di restare un outsider e sottrarsi alla visibilità; la musica come specchio terapeutico per reinventare se stesso; la musica come espressione dell'inquieta domanda di senso e della tensione verso un oltre impossibile da raggiungere. Come un onesto fuorilegge, costantemente alla ricerco della propria identità e perennemente in fuga dalla propria ombra, a 71 anni suonati. Bob Dylon continua a cercare la risposta perduta che suona nel vento (LTP, Cal picc, Stacc., Dis. Mel, Scatt, Imp, Int Il, ritmo).
 

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