Singles

Autore: Claudio Garibaldi

Presentato da: Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti

Singles Ricerca per un approccio Grafologico.

Introduzione.

I fattori che conducono una persona alla decisione dl contrarre matrimonio possono essere molteplici e sarebbe difficile discriminare esattamente le relative motivazioni personali o socio-culturali all'interno della personalità. Non é quindi intenzione di questo lavoro ritagliare un ipotetico profilo della persona coniugata o meglio delle caratteristiche necessarie per essere considerati soggetti adatti a questo tipo di unione, valutando poi queste deviazioni da un'implicita norma le condizioni che portano a vivere da singoli.
Questo approccio grafologico sui "single”, essendo stato condotto su un campione di venti soggetti, non può portare logicamente a generalizzazioni o affermazioni decisive del tipo "il single è ...”
Né per il solo fatto che queste persone non siano sposate è possibile concludere, secondo un certo tipo di senso comune, pensando a particolari difficoltà di rapporto interpersonale. Non si farà riferimento inoltre al quadro dipinto dai mass-media, che propongono un'immagine di single affermato, di successo, dinamico ed avventuroso, perchè una tal imputazione si basa su considerazioni generali molto ampie e poco fondate, le quali colgono solo aspetti parziali della realtà, mentre questa ricerca è focalizzata su persone concrete con una loro storia particolare.
Tornando all'oggetto di studio, non si intende presentare particolari ipotesi psicologiche, riguardanti il non essere sposati, in attesa dl un'eventuale conferma o falsificazione attraverso l'analisi della grafia, piuttosto, partendo da quest'ultima, si metteranno in risalto le caratteristiche di alcuni aspetti della personalità, finalizzando l'esame alla enucleazione dello specifico stile di approccio intimo alla persone di sesso opposto da parte di ciascun scrivente partecipante.
Ogni essere umano propone un proprio singolare tracciato affettivo, costituito da motivazioni inconsce, dal modello educativo interiorizzato, da scelte di valori, che deve essere obbligatoriamente percorso per arrivare ad un autentico incontro intimo con l'altro.
Nelle lezioni di grafologia familiare si parla di "discorso amoroso originario" por ciascuno: il che non significa predestinazione e costrizione entro rigidi schemi immutabili. Piuttosto è ipotizzabile che ognuno riproduca, pur adattandolo alla situazione, un modello di rapporto, un prototipo di intimità" come direbbe la Kaplan, costituitosi nella relazione con le figure genitoriali,il quale tende, nelle sue linee essenziali, a ripetersi negli incontri adulti.

Questo - disegno individuale - deve essere interpretato dalla persona, reso consapevole, il rischio altrimenti è quello di inviare messaggi contraddittori ed ambivalenti, che creano difficoltà di decodifica a chi si avvicina.
Alcuni autori usano il termine "programma ufficiale" per descrivere le richieste esplicite che un partner fa all'altro e ‘Mappa del mondo” consistente nel progetto che ciascuno ha delineato nel corso della sua storia, e che cerca di usare nelle relazioni presenti [Andolfi, Angelo, Saccu. 1988] questi due aspetti non sempre coincidono e sono conosciuti pienamente dalla persona stessa.

In tal senso, nelle analisi grafologiche della presente tesi, si cercherà di evidenziare, per ciascun soggetto intervistato, la dinamica affettiva costituitasi, e la presenza della capacità individuale di inviare messaggi univoci riguardo alle proprie esigenze.
Il fenomeno singles logicamente è affrontabile da diversi punti di vista.
Si potrebbe iniziare da un approccio filosofico-antropologico come quello di Rosmini parlando di "nuzialità dell'essere"  per poi analizzare tutta una serie di variabili sociali facilitanti ed ostacolanti il matrimonio. Dovendo però delimitare la ricerca, la componente teorica di questa tesi fa riferimento alla dottrina psicoanalitica, nella consapevolezza che al suo interno molteplici sono le impostazioni. Nell'ottica psicodinamica quindi verranno affrontate, certo non esaustivamente, dimensioni psicologiche quali intimità, identità di genere, fusionalità, con l'intenzione di evidenziare un necessario collegamento ed influenza reciproco nell'organizzazione di questi elementi all'interno della personalità.

Si farà attenzione però a non realizzare una confusa traduzione tra concetti psicoanalitici o grafologici, in ogni caso per capire perché un single è tale, l'analisi non può fermarsi ad aspetti cognitivi, temperamentali o comportamentali, per vedere come sembra necessario risalire ad identificazioni ed introiezioni che hanno contribuito alla strutturazione dell'individuo, per vedere come questi lo reinterpreta e ne viene condizionato.
Non si esclude logicamente che la singlehood sia semplicemente una libera o cosciente scelta, anzi questa era realmente l'ipotesi di partenza, il capire cioè quali fattori potessero portare una persona a "decidere" di non sposarsi. Tale supposizione è stata subito smentita al momento del contatto iniziale con le persone singole interessate, perchè nessuno ha affermato con certezza di aver optato deliberatamente per questo status, ma piuttosto era da considerarsi frutto del caso.
La variabile "destino" sembrerebbe quindi la maggior responsabile della propria condizione di persone non sposate. Un'analisi più attenta può invece rilevare che, pur partendo da condizioni genetiche fortuite e casuali, ogni persona attualizza il proprio progetto attraverso molteplici scelto più o meno consapevoli.
[Vedi Allegati]
 

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