La questione epistemologica in G. Moretti

Autore: Olivia Fagnani

Presentato da: Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti

La questione epistemologica in G. Moretti Una questione da disputare 
La "questione grafologica" viene individuata e "lanciata" come oggetto di una improrogabile riflessione dialettica tra grafologi, psicologi ed epistemologi da Glauco Ceccarelli - nella sua doppia veste di psicologo e docente di discipline psicologiche presso le diverse istituzioni formative grafologiche succedutesi a partire dal 1977 ad Urbino, in collaborazione con la locale Università — in occasione della tavola rotonda da lui organizzata nell'ambito del Congresso Internazionale di Scienze Grafologiche, che ha avuto luogo ad Ancona nel 1993*.

Ceccarelli ritiene che i problemi in ordine alla scientificità della grafologia si possano risolvere contestualmente alla definizione del rapporto tra quello che - in un articolo del 2005 - egli provvisoriamente, per non cadere in indebite anticipazioni, indica come settore d'indagine che si occupa della scrittura come significante'** e la psicologia.
Se, infatti, per esser definita scienza, una disciplina deve possedere il requisito della validità, ci si deve chiedere come la grafologia possa verificare il possesso di tale requisito e, preliminarmente, se essa sia una scienza autonoma o se preveda una "naturale" collocazione in ambito psicologico. 

Nella prima ipotesi, infatti, "non sembra lecito che siano gli psicologi a stabilire la validità della grafologia [...] Sarebbe una intromissione indebita, giustamente da contestare: spetterebbe in tal caso ai grafologi il lavoro di validazione [...]".
Ma se la grafologia fosse riconosciuta come disciplina psicologica o come tecnica di indagine psicologica, gli psicologi sarebbero del tutto "autorizzati" a verificarne la validità, dato che non uscirebbero dal proprio campo disciplinare.
Si vede perciò bene come per poter accertare la validità della grafologia, passo necessario per decidere se le compete la qualifica di scienza, occorre determinare il più chiaramente possibile il suo status epistemologico, di scienza esterna o interna all'area psicologica o di tecnica". Anche l'antropologo Luigi Alfieri ritiene che "il discorso sulla scientificità della grafologia sia inseparabile da quello sul rapporto con la psicologia. Non si può decidere se e in che senso la grafologia è una scienza senza decidere anche se e in che senso è in rapporto con la psicologia."

*In realtà l'avvio della riflessione di Ceccarelli sul rapporto tra grafologia e psicologia risale al 1979.
Vedi: Ceccarelli Glauco. "Indagine su alcuni aspetti del tappano fra grafologia e psicologia". Scrittura, 29. 1979.

**Ceccarelli ricorre e questo anificio retorico in un anicolo su Scienze Umane & grafologia. nn. 16-17,2005, per superare l'impasse di dover nominare, e quindi riconoscere, la ricerca in grafologia, preliminarmente alla soluzione di una serie di questioni epistemologiche aperte: quella della validazione della grafologia e quella delle figure preposte a occuparsene. 
[Vedi Allegato]
 

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