Comportamenti autonomi nei bambini montessoriani.

Autore: Daniela Vecchi

Presentato da: Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti

Comportamenti autonomi nei bambini montessoriani.  Risultati di una prima ricerca grafologica

Premessa

Mio figlio, oggi venticinquenne, ha frequentato la materna e le elementari presso la scuola Montessori di Viale Spartaco, a Roma.
Ho avuto perciò modo di constatare da vicino come tale metodo abbia agito su di lui e sui compagni di classe che egli normalmente frequentava.
C'è un particolare che non riesco a dimenticare: Mauro aveva ormai quasi quattro anni e non si decideva ancora a lanciarsi dallo scivolo, a differenza di tutti gli altri suoi coetanei che si caracollavano giù senza preoccuparsi di nulla. Insistevo perchè partecipasse al gioco comune ma egli continuava a restare in disparte e regolarmente mi rispondeva :" non sono pronto", frase da me considerata come un'ammissione di inferiorità: e la cosa, a dir la verità, mi turbava parecchio.
Un giorno, improvvisamente, mi sentii chiamare, alzai lo sguardo e vidi Mauro che, dall'alto di uno scivolo per ragazzi grandi, mi gridava: "mamma, oggi sono pronto! !"
E si lanciò , restando naturalmente a metà percorso, perchè la spinta del suo peso non gli aveva permesso di arrivare fino a terra: riuscii a riprenderlo soltanto arrampicandomi da! basso, tra persone che si divertivano a commentare le imprese di un bambino così... temerario!
Mi sono chiesta molte volte il perchè egli affermasse di non essere pronto, confrontandomi anche con le mamme dei suoi compagni, montessoriani come lui: tutte avevano avuto esperienze simili alle mie e tutte, come me, erano piuttosto sconcertate. Non dipenderà dall'aver frequentato tale tipo di scuola che i bambini montessoriani si comportano a volte in modo inaspettato, così maturo, cosi autonomo ? L'episodio, messo da parte, è di nuovo balzato fuori ora che, dopo tanti anni e per ragioni di studio, ho approfondito il metodo Montessori: sono giunta alla conclusione che il bambino montessoriano, più di altri, osserva, studia, scruta, " assorbe l'ambiente " valuta i pro e i contro, dopo di che si lancia in imprese che sembrano, a noi adulti, più grandi di lui. Perchè cimentarsi infatti su uno scivolo per bambini piccoli quando si è sicuri di riuscire a farlo altrettanto bene su quello dei grandi? 
Mi accingo a parlare di Maria Montessori e della sua grande opera di educatrice, nell'ottica dell'autonomia, senza pretendere di scoprire o di rivelare cose mai dette perchè centinaia di libri, infatti, sono stati scritti su di Lei e sul suo metodo. 

Lo farò in maniera molto semplice e poi, attraverso le grafie di due gruppi di bambini di 5° elementare, 60 montessoriani e 60 non montessoriani, verificherò quale dei due risulta avere comportamenti più autonomi. L'esperienza vissuta con mio figlio, il cui carattere è comunque rimasto improntato alla prudenza e alla ponderazione, ha motivato tale mia ricerca che spero sarà premessa di ulteriore approfondimento da parte di altri grafologi. 
La tesi si divide in due parti. 

La prima parte, è dedicata a Maria Montessori. Anzitutto prendo in considerazione la sua missione educativa ripartita in due fasi: la prima è un periodo di preparazione, con anni di intensi studi e di attività professionale svolta in diversi settori. La seconda è la fase creatrice, quella della riforma, della realizzazione delle sue esperienze e della diffusione delle sue idee.In secondo luogo metto in evidenza la concezione montessoriana dell'evoluzione psichica del bambino, e dei suoi periodi sensitivi. Infine, mi soffermo sulla costruzione graduale della sua autonomia, attraverso l'ambiente, l'insegnante e il materiale di sviluppo appositamente predisposto; 
tutto ciò nel massimo rispetto di ritmi individuali di ciascuno di essi. Alla fine di questa seconda parte esamino l'argomento dell'autonomia in relazione agli Orientamenti Programmatici e ai Nuovi Programmi per la scuola elementare.

La seconda parte, per la quale devo ringraziare il Prof. Pacifico Cristofanelli, per i suggerimenti forniti e la revisione operata, e il Prof. Silvio Lena, per l'elaborazione del questionario sottoposto agli insegnanti, è dedicata al riscontro grafologico su 120 bambini di 10-11 anni, 60 montessoriani e 60 non montessoriani, con l'intento di verificare quali dei due gruppi, alla fine del percorso elementare, risulta essere più autonomo. La ricerca è dettagliatamente illustrata e i risultati generali sono evidenziati da apposite tabelle e da dieci scritture esplicative. Chiude il lavoro una duplice bibliografia relativa alle due parti della tesi. 

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