Ugo La Malfa (1903/1979)

Autore: Sonia Iannelli

Ugo La Malfa (1903/1979) Leggi le premesse storiche

1 - Profilo biografico.

Intellettuale di vasta cultura economica, aderì sin da giovane all'antifascismo, militando nelle formazioni di Giustizia e Libertà e partecipando alla fondazione, nel 1942, del Partito d'Azione, che di quella esperienza voleva essere il continuatore. In quella formazione, portatrice di una cultura composita, in cui si mescolavano concezione individualista e liberale, istanze socialiste e pregiudiziale metodologica democratica, egli divenne subito esponente di spicco, capeggiando la componente liberaldemocratica, che si opponeva a quella socialista di Emilio Lussu.
Scomparso il Partito d'Azione, dilaniato da queste conflittualità, La Malfa fondò con Ferruccio Parri il Movimento Democratico Repubblicano; aderì poi al Partito Repubblicano, di cui divenne Segretario nel 1956.
Più volte ministro, si segnalò per le grandi capacità progettuali: protagonista della liberalizzazione degli scambi, sua fu nel 1955 la paternità del Ministero delle Partecipazioni Statali, che avrebbe dovuto assicurare la coerenza delle politiche industriali pubbliche; anche al suo impegno va ascritta quella riforma decisiva che fu la nazionalizzazione dell'energia elettrica nel 1962; ancora alla sua penna si deve la «nota aggiuntiva» al bilancio dello stesso anno, che pose la questione della programmazione dell'intervento pubblico, sulla quale si raggiunse l'accordo programmatico che consentì l'apertura della fase del centro-sinistra.
Presidente del suo partito dal 1975, nell'ultima parte della sua vita si segnalò per l'intransigenza nella lotta al terrorismo e per la precoce denuncia della questione morale nel Paese. Morì nel 1979.
 
2- Giudizio storiografico.
Intellettuale prima e più che politico, La Malfa è stato descritto come un uomo di grande cultura ma non sempre capace di realismo. Dotato di grande fantasia e capacità propositiva, è stato un illuminista impregnato di cultura laica ed occidentale in decenni monopolizzati da schematismi e ideologismi di diverso segno; forse anche per questo ha oscillato tra insofferenze e compromessi, a volte intrattenendo rapporti difficili anche con i suoi collaboratori.
 
3 - Profilo grafologico.
La scrittura di La Malfa è grande, distesa sul rigo, slanciata, inclinata, prolungata in alto e in basso, lanciata e trattenuta, ascendente, progressiva e regressiva, sinuosa e leggermente concava, merlata; mostra legamenti e ghirlande angolose, presenza di nodi e arrotolamenti, maiuscole grandi e ornate; la pressione è leggera; il tratto nell’originale è leggero, netto, curvo, rapido.
Tipo aperto e accogliente, La Malfa è portato verso il mondo esterno (grafia inclinata e distesa sul rigo), socievole e capace di valutare i diversi aspetti delle persone e per questo di stabilire relazioni appropriate. Capace di prodigarsi per gli altri, anche se per propria necessità, diffonde attorno a sé una atmosfera accogliente. Non è però un calcolatore, in quanto conserva un lato fresco e ingenuo della personalità (lettere infantili- temperamento sanguigno).
Portato ad un'attività non fulminea, vista come compimento dell'immaginazione, è segnato da forte spirito di rivendicazione e partenze energiche cui può seguire progressivo scoraggiamento e capacità di ripresa. Dotato di resistenza e spirito di conquista, agisce comunque con disciplina e rigore caratteriale (scrittura legata).
Il desiderio di affermazione e di indipendenza è contrastato da un lato un po' debole e attento alle conferme sociali, anche nella scelta delle amicizie; dunque, una autonomia più cercata che vissuta. Ponderato e prudente (finali trattenute), emotivamente segnato da timori, nostalgie e paura di rischiare, proteso al futuro ma ancora legato al passato, cerca rassicurazione e affermazione personale per combattere cedimenti e una vulnerabilità di fondo; desiderio di farsi benvolere e socievolezza sono un contraltare alla insicurezza.
Dotato di intelligenza immaginativa (tratto curvo), egli concepisce l'azione solo come conseguenza di una riflessione che talvolta prevale sulle realizzazioni concrete (grafia spaziata, ben strutturata, zona superiore un po' ricercata); pone la capacità di giudizio ed il senso critico al servizio di ideali ed ambizioni che esulano dal quotidiano (slanci e prolungamenti in alto); ha fantasia, intuizione (antenne in zona superiore) percezione e curiosità intellettuale (merlata).
Nei rapporti affettivi, segnati da slancio e comunicativa (scrittura grande), ma anche dalla ricerca di elementi di rassicurazione e compensazione (maiuscole grandi), si rivela bisognoso di attenzioni se non di adulazione (temperamento sanguigno), si appoggia su regole e perfino conformismi per trovare sicurezza. Non alieno da ripensamenti, per via dell'entusiasmo e dello slancio nella vita, occasionalmente finisce per mancare di obiettività. Non si evidenziano comunque stati di inquietudine (ovali senza appiattimenti ed ammaccature) o di tormento (scrittura piuttosto armoniosa e fluida). Conciliante e diplomatico (sinuosità), ambivalente in quanto duttile ma capace di resistenza (gli angoli e le curve), a volte va incontro a comportamenti contraddittori. Mosso da ambizione se non da vanità, ha charme e riesce facilmente a catturare l'interlocutore.
 

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