Pietro Nenni (1891/1980)

Autore: Sonia Iannelli

Pietro Nenni (1891/1980) Leggi le premesse storiche

1 - Profilo biografico.

Militante repubblicano, attivo e più volte arrestato nelle lotte sociali relative alla guerra di Libia del 1911, alla «settimana rossa» del 1914 ed all'interventismo democratico nel 1915, nel 1921 passò al Partito Socialista, divenne direttore dell'Avanti nel 1923, proprio mentre saliva al potere l'antico amico e compagno di sollevazioni operaie, Benito Mussolini.
Avvicinatosi a Carlo Rosselli, che stava fondando il movimento Giustizia e Libertà, fu anch'egli esule in Francia, dove nel 1930 divenne segretario del Partito Socialista. Militante nella guerra civile spagnola, dopo la vittoria di Franco tornò in Francia, dove venne arrestato e consegnato alle autorità fasciste, che lo destinarono al confino.
Nel 1943 fu segretario del Partito Socialista, ministro in tutti i governi fino alla svolta centrista del maggio del 1947, membro della Costituente. Nell'inasprirsi della guerra fredda prese posizione per il Fronte popolare con i comunisti, che nel 1948 venne sconfitto nelle elezioni politiche. Fedele alla formula fino ai fatti di Ungheria del 1956, riconquistò poi maggiore autonomia, riprendendo i contatti con il PSDI di Saragat e avvicinandosi gradualmente alla DC, con cui avviò la collaborazione di governo con il centro-sinistra nel 1962; divenne allora Vice Presidente del Consiglio.
Alla fine degli anni '60, esauritasi la spinta propulsiva del centro-sinistra, ormai anziano abbandonò la politica attiva. Nominato senatore a vita nel 1970, morì dieci anni dopo.
 
2 - Giudizio storiografico.
Dotato di vivacità di carattere e di intelligenza, Nenni è stato descritto come un uomo vanitoso ed egocentrico, ma ricco di carisma personale e di abilità oratoria e tattica. Portato alle grandi sfide, ma non sempre sorretto dal fiuto indispensabile a vincerle, fu politico passionale e onesto, intellettualmente e personalmente; idealismo e ambizione facevano spesso premio, in lui, sulla concretezza.
 
3 - Profilo grafologico.
Gli appunti vergati a mano da Nenni si caratterizzano per la scrittura ineguale, ristretta, angolosa, legata, rapida, prolungata sia in alto che in basso, inclinata, ascendente, decrescente, ricombinata, tendenzialmente rigida e tesa, verticale; la pressione è acuminata, molto ineguale e appoggiata; il tratto è dritto e incisivo; gli ovali stretti e anneriti.
Intraprendente spirito di conquista, Nenni tende a misurarsi con gli eventi con impetuosità, combattività, e piglio autoritario, manifestando così la sua forza. Vive con slancio ed energia (grafia ascendente), ma nel campo affettivo evidenzia carenze e bisogno di calore, inquietudini e diffidenze (ristretta, ovali diseguali e anneriti, pressione cuneiforme). Molto solo e vulnerabile, diffidente per aver sofferto nel passato, non si dona con facilità. Le sue emozioni sono intense e nascoste e si sviluppano in profondità; è concentrato sulle sue necessità, bisognoso di espansioni ma incapace di ricambiarle.
Temperamento vigoroso, che spesso manca di dolcezza, ama l'azione condotta con energia e piglio spesso aggressivo; per questo risulta un ottimo divulgatore di idee. Possiede superiorità intellettuale e morale ed esercita autorità rigorosa e incorruttibile. Mostra una buona concentrazione di forze verso lo scopo (scrittura dinamogenica), senso dell'organizzazione, impegno e disciplina costanti; sempre attento, attivo, veloce nelle decisioni e nelle conclusioni, pretende a volte troppo da se stesso.
Intelligenza versatile, sia analitica che sintetica (scrittura raggruppata, ritmata e semplificata), è dotato di continuità di pensiero essenziale e tecnico, logica stringente, ma anche di curiosità e capacità di rielaborazione, acutezza critica (grafia decrescente) e intuizione, reattività. É un interlocutore pungente e polemico, spesso verbalmente aggressivo, assolutamente indifferente alle critiche (tratto netto e cuneiforme), capace di portare avanti le sue convinzioni con disciplina e coraggio.
Orgoglioso (scrittura verticale e sopraelevata), desideroso di considerazione e di stima, selettivo nell'ambito professionale; suscettibile e con un forte amor proprio, è facile alla collera e vive con tensioni e rigidità (angolosità) che spesso gli creano difficoltà di comunicazione.
 

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