Perché la calligrafia non deve morire

Perché la calligrafia non deve morire Tastiera vs penna. Neurofisiologi francesi e norvegesi hanno dimostrato come lo scrivere a mano attivi molte più aree cerebrali rispetto alla digitazione sulla tastiera. Nel primo caso, infatti, gli occhi e i movimenti della mano assistono e contribuiscono alla graduale creazione della lettera, cosa che non succede quando si preme un tasto preconfezionato. Le aree sensoriali si attivano anche in questo secondo caso, ma in misura minore. Lo studio, apparso su Advances in Haptics, di Francesca Cerati - Il Sole 24 Ore - leggi su: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-08-30/perche-calligrafia-deve-morire-192913.shtml?uuid=Ab9VLuRI

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