Maria Callas e i suoi amori

Autore: Barbara Taglioni

Maria Callas e i suoi amori Novant'anni fa nasceva Maria Callas. Era nata per cantare e per stare sulla scena, ma anche per essere amata per ciò che era. La musica e la sua voce divina entravano nel cuore. Maria produceva melodia. Le sue parole di donna però, il grido della sua anima timida e desiderosa di attenzione e di accettazione, non furono ascoltate e capite. La fragilità nascosta dietro l'immagine invidiata e alla moda fu solo oggetto di scandali e di critiche. Nessuno ha saputo leggere il suo disagio e la sua profonda solitudine se non dopo la sua morte avvenuta a soli 53 anni. La definivano Diva, Divina, Dea mentre Maria si è sempre descritta come una vittima, sfruttata e tradita da tutti coloro che le stavano intorno. Per tutta la vita è stata convinta che nessuno la stimasse per ciò che era ma che tutti si preoccupassero solamente della sua voce eccezionale e del profitto che avrebbero potuto ricavarne. Lei invece cercava solo "AMORE”.
 
 La grafia
La sua scrittura è inclinata rispetto al rigo di base e colorata nel tratto indicando una personalità ricca di affettività e di bisogno di rassicurazione. Si muove sul rigo mostrando apertura verso il prossimo ma anche desiderio di proteggere la propria autonomia(finali brevi e una certa angolosità). Il gesto ampio soprattutto negli allunghi inferiori (gonfi e invadenti) dimostra lo slancio sentimentale e il bisogno di gratificazioni intense che rende complicate e scarsamente libere e serene le relazioni interpersonali. Il risultato è una tensione generale di atteggiamenti e comportamenti (parallelismi e angoli), una costante preoccupazione per il proprio "io" che genera inevitabilmente un'insoddisfazione latente (schiacciamenti in zona media).

 

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