La scrittura diffidente

Autore: Barbara Taglioni  

La scrittura diffidente Gli elementi che vengono analizzati in uno scritto sono molteplici. L'osservazione dell'occupazione dello spazio per esempio è uno degli aspetti fondamentali. Possiamo trovare una grafia diritta, inclinata o rovesciata, compatta o spaziata, ognuna trova un suo posto nello spazio bianco che è anche lo spazio che portiamo dentro di noi.
 
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Il segno della diffidenza, un complesso di pensieri aggrovigliati e sempre oscuri che condizionano l'espressione di emozioni spontanee, una disposizione d'animo sospettosa che tende a dubitare e a non dare fiducia,  si riconosce:
 
- dall'inclinazione rovesciata e dal movimento impennato
 
- negli arrotolamenti degli ovali che risultano ermeticamente chiusi
 
- nella presenza di "m" e "n" in arcata
 
- nella presenza di "ganci"  in fine di parola rivolti a sinistra e di gesti regressivi
 
- nelle lettere sospese che non toccano il rigo di base
 
- nelle scarsa leggibilità
 
- nella condensazione del tracciato dove lettere, righe e parole risultano molto ravvicinate.
 
   
 
 

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