La scala D. Riconoscere la Disgrafia

Autore: Eliana Pagliardi

La scala D. Riconoscere la Disgrafia La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento che riguarda la difficoltà nella riproduzione di segni alfabetici e numerici; tale difficoltà rende la grafia dei ragazzi stentata, illeggibile, maldestra, lenta e faticosa.
La disgrafia produce inoltre negli studenti difficoltà nella capacità di prendere appunti o scrivere sotto dettatura le informazioni date dagli insegnanti, rallentando a volte il lavoro dell’intero gruppo classe con la conseguenza che il soggetto con tale problematicità vede diminuire la propria autostima.
Non dobbiamo poi dimenticare che la scrittura è una forma di comunicazione che svolge anche una  funzione sociale, di conseguenza  un’acquisizione non funzionale della stessa può procurare nei ragazzi e ragazze un senso di inadeguatezza e un abbassamento proprio dell’autostima con ripercussioni negative anche nei processi di apprendimento.

Le cause del disturbo sono molteplici e molte di esse sono riferibili alle abilità di base per l’apprendimento della scrittura, come ad esempio difficoltà grafo-motorie, difficoltà di orientamento spaziale e temporale, difficoltà nella percezione, solo per citarne alcune senza escludere disagi emotivi e psicologici dati da insicurezza, bassa autostima, ansia ecc.

L’educatore del gesto grafico  è la figura professionale che lavora con i ragazzi disgrafici per risolvere il problema della disgrafia. La gran parte degli educatori del gesto grafico hanno una formazione grafologica e il loro intervento si basa innanzitutto sull’osservazione della scrittura, anche con l’ausilio della scala D, scala di disgrafia, messa a punto negli anni ’70, ma ancora in uso, da Julian de Ajuriaguerra, medico, psicoanalista e grafologo, insieme alla sua èquipe.
La scala D è un utilissimo strumento che consente di rilevare la presenza di disgrafia nelle scritture dei ragazzi, è composta da 25 item suddivisi in: cattiva distribuzione nello spazio, mal destrezza, errori nella forma e nelle proporzioni. All’interno di queste macrocategorie si  osservano le caratteristiche della forma del tratto, delle proporzioni, dei margini e molto altro. Alla fine dell’osservazione si ottiene un punteggio finale che ci fa comprendere se la scrittura in questione è disgrafica oppure no.

Proprio della scala D tratterà il webinar 7 marzo 2020, ore 11.


Mentre qui trovate il video corso tratto dal webinar: Rileviamo la Disgrafia con la scala D.

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