L’analisi della scrittura rivela che Trump è cauto, Clinton ambiziosa

Autore: Matthew Albright

L’analisi della scrittura rivela che Trump è cauto, Clinton ambiziosa Un grafologo ha analizzato la grafia di Donald Trump e di Hillary Clinton. Ecco che cosa ha scoperto sulla loro personalità attraverso questo studio.
 
L’analisi della grafia rivela che Trump ha una mente brillante e che Clinton è piena di energie.
 
Donald Trump alle 3 di mattina: la furia su Twitter e le reazioni d’impulso sono spesso viste come segni del fatto che lui è una persona impulsiva. Ma la grafologa Sheila Kurtz sostiene che il magniloquente candidato repubblicano sappia esattamente cosa sta facendo. È evidente dal modo in cui scrive, dice l’esperta.
 
Mi ha davvero sorpresa quanta cautela trapeli dalla sua scrittura”, spiega Kurtz. “È una persona molto intelligente e riesce a inquadrare le persone molto velocemente, cerca sempre di fare ciò che lui pensa potrà portargli dei vantaggi”.
 
I tratti di penna della candidata democratica Hillary Clinton, invece, sono pieni ed enfatici, per questo suggeriscono che lei sia piena di energie e che abbia un forte desiderio di raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi; ma dalla scrittura, Kurtz ha scoperto anche che Clinton è eccessivamente sensibile alle critiche.
 
Quando vedi una tale sensibilità alle critiche, la cosa può toccare le persone in modi differenti, ma io credo che lei, proprio per questo motivo, lavori ancora più duramente e con ancora più impegno”, spiega Kurtz.
 
Kurtz è una grafologa biometrica che studia grafologia da 25 anni per scoprire come lavorano le menti delle persone. Il suo Centro di Grafologia a New York viene contattato da aziende di tutto il mondo per far analizzare le scritture di potenziali CEO e altri top leaders.
 
Se cercate “grafologia” su Google, troverete molte risorse, come Wikipedia, che la indicano come una pseudoscienza. Qualcuno la deride persino, categorizzandola alla pari dell’astrologia o della lettura della mano
 
Annette Poizner suggerisce di evitare di affidarsi eccessivamente ai soli risultati di un’analisi grafologica. Lei è l’autrice del testo accademico “Clinical graphology: an interpretive manual for mental health practitioners”, usato nel suo lavoro come terapista clinica.
 
La grafologia non si è affermata con validità empirica e affidabilità”, spiega Poizner. “Non è una scienza, sebbene ci siano alcuni principi che la rendono tale”.
 
Ma Poizner spiega anche che è fuorviante ignorare la pratica. La grafologia, sostiene, può fornire “intuizioni provvisorie” che pongono le basi per un metodo scientificamente più rigoroso.
 
L’analisi della grafia è particolarmente utile per “aprire la strada”, “per fornire una mappa che può condurre a intuizioni più profonde”, spiega ancora Poizner. Dunque l’analisi della scrittura di Trump e Clinton fatta da Kurtz può essere una finestra di discussione sulle due persone candidate a ricoprire la carica più potente al mondo.
 
Trump uno “squalo”, Clinton “governata dalla ragione”.
 
Kurtz, che si è presentata come una grafologa indipendente, ha recentemente pubblicato un’analisi della personalità sia di Trump che di Clinton, basata su esempi di scrittura che ha tratto da varie risorse pubbliche. La grafologa ha spiegato di aver seguito la scrittura dei due candidati per anni.
 
Nella scrittura coraggiosa e discontinua di Trump, Sheila Kurtz vede una mente aggressiva che si infiamma velocemente e che ha poca pazienza per i sentimenti.
 
Sebbene Trump possa fare la parte teatrale del pazzo che ‘dice la verità’ in pubblico, l’essenza della sua personalità è ben attrezzata per individuare rapidamente i punti di forza e le debolezze nelle altre persone”, si legge nell’analisi.
 
La famosa firma “a denti di squalo” di Trump, con le sue appariscenti lettere maiuscole, è un chiaro segno di predominio, spiega Kurtz.
 
“Difficilmente Trump viene influezato o condizionato dalle amicizie, dalla reputazione o dall’autorità”, suggerisce la grafologa. “Le sue decisioni sono quasi totalmente basate sugli effetti che i risultati avranno personalmente su di lui: tutto il resto nella vita è di secondaria importanza”.
 
Kurtz ha detto di aver notato che la scrittura di Trump è diventata più stretta e più rigida con il passare degli anni e in questo lei vede una prova del fatto che lui stia diventando più testardo.
 
A volte è questo che lo fa apparire come uno sciocco, come quando rifiuta di ammettere di essere in torto anche di fronte all’evidenza”, spiega Kurtz, aggiungendo che è improbabile che Trump dia retta a chi gli consiglia di cambiare rotta.
 
Poizner, che scrive su un blog di grafologia per l’Huffington Post, ha tratto conclusioni simili analizzando la sua scrittura dritta e tagliente.  L’esperta spiega che è l’esatto opposto della scrittura del Presidente Barack Obama, che è fluida e tonda con le sue “O” aperte.
 
“Penso che sia un contrasto interessante perché molte persone che sostengono Trump affermano di farlo perché vogliono qualcosa di totalmente diverso rispetto a ciò che hanno adesso”, spiega la grafologa.
 
Trump potrebbe essere interessato a ciò che gli esperti pensano che la sua scrittura riveli di lui. Il candidato ha detto ai giornalisti di aver studiato lui stesso la grafologia per utilizzarla nella valutazione delle persone nell'ambito dei suoi affati e nelle sue aziende; a volte pubblica su Twitter le sue personali impressioni sulla grafia di qualcuno.
 
Attraverso la grafia enfatica e avvolgente di Clinton, invece, Kurtz vede una mente determinata e geniale.
 
È la ragione che guida la candidata, non il suo cuore”, dice l’esperta.
 
I primi campioni di scrittura della first lady che sono stati analizzati possiedono alcune caratteristiche che indicano il suo scarso interesse nella compagnia degli altri.
 
Ha bisogno di fidarsi degli altri e questo puà richiedere parecchio tempo, ma se un’idea le sembra sensata, lei è disponibile a valutarla”, spiega Kurtz.
 
A differenza di Trump, secondo Kurtz, Hillary Clinton risente molto delle critiche negative.
 
La raffica di cattiverie che puntualmente riceve raggiunge proprio il suo scopo: fa male!”, scrive la grafologa.
 
Ma Kurtz spiega anche che questo non è necessariamente un difetto, anzi, è convinta che questa sensibilità di Clinton renda il suo lavoro più determinato e più forte.
 
Come ha raggiunto queste conclusioni l’esperta di grafologia? Tutto dipende da come si analizzano i campioni di scrittura a disposizione.
 
Kurtz studia l’analisi della scrittura da 25 anni e la grafologia ha alle spalle una storia di più di un secolo. Da allora, i grafologi hanno individuato diverse caratteristiche da analizzare.
 
Sia Trump che Clinton presentano tratti potenti e poco adorni in lettere come la “t”, la “d”, la “j” e la “y”: ciò suggerisce determinazione e risolutezza. Per entrambi i candidati, l’andamento della scrittura è quasi del tutto verticale con ben poca inclinazione, elemento che suggerisce che nessuno dei due è una persona impulsiva.
 
Nella scrittura di Trump ci sono “strutture rigide, evidenti e a forma di tenda”, nella lettera “d”, elemento che indica testardaggine. I piccoli trattini nella sua scrittura fanno parte degli indizi che, secondo Kurtz, rivelano che Trump in realtà sia molto più cauto di quanto non sembri.
 
Per Clinton, gli anelli pieni delle “p” maiuscole indicano che ha una grande energia, e gli anelli ampi sotto le “g” e le “y” minuscole indicano che è una persona con una grande immaginazione.
 
Il fatto che il trattino sulle sue “t” sia in cima alla lettera indica che lei si sta sforzando al massimo per raggiungere i suoi obiettivi. E il fatto che non ci sia quasi per niente un'inclinazione nella sua scrittura significa che non è una donna impulsiva.
 
Kurtz, però, avverte che nessun tratto nella scrittura è mai abbastanza per arrivare a una conclusione definitiva. Analizzare semplicemente i trattini sulle “t” o i puntini sulle “i” non basta.
 
Non si può guardare solo a una di queste cose e trarne una conclusione, perché fanno tutte parte di un’immagine più ampia”, spiega la grafologa.

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