Gianni Agnelli: L'avvocato.

Autore: Fabrizio Tisba

Gianni Agnelli: L'avvocato. Giovanni  Agnelli detto Gianni, meglio conosciuto come “ l’ Avvocato”, per la sua laurea in giurisprudenza; per molti anni è il vero e proprio emblema del capitalismo italiano. Nato a Torino il 12 Marzo 1921, nipote del fondatore della Fiat, ne prende il nome e le redini, portando la sua società ai massimi splendori e passando comunque attraverso anni molto delicati e decisioni difficili da prendere. Si ricordano maggiormente di quegli anni il 1974, anno durissimo per le finanze della Fiat anche a causa della crisi petrolifera, e il 1980 con il terrorismo e il grande scontro con il sindacato culminato nell’autunno  caldo e la marcia dei quarantamila dipendenti.

Quindi, anche dal punto di vista grafologico, possiamo notare il gusto per la sfida, con il bisogno di mettersi sempre alla prova, per dimostrare a se stesso prima ancora che agli altri il proprio valore, e il saper superare gli ostacoli moltiplicando le sue forze (prolungata in alto e basso, sopraelevata, disuguaglianze,alcune gambe a triangolo). Il desiderio di ambizione e valorizzazione (maiuscole grandi ,sopraelevata, firma importante e isolata).

Ritenendosi cosciente di sé e del proprio valore, riscontriamo il rifiuto della mediocrità e il bisogno di andare con impazienza e decisione al concreto delle cose (maiuscole grandi, spaziata tra parole, bianco, finali dirette in basso). Sa muoversi nelle varie situazioni utilizzando delle strategie operative , originali e innovative, con capacità di risolvere problemi e trovare soluzioni, grazie anche alle sue intuizioni, alla velocità di mente ed agli impulsi (ricombinata, bianco, semplificata, leggera, giustapposta, apertura in alto, m ed n a filo). Ma è la creatività ( stilizzata, personalizzata, lettere script, eteroclina, buchi) una delle caratteristiche più importanti, definita dallo stesso “il suo piacere più grande, il vero valore  aggiunto della vita, capace di comprendere tutti gli altri”.

Essa rappresenta la capacità di trovare soluzioni nuove ai problemi relativi al proprio ambito, combinando piani diversi di intervento. Implica idee innovative, pensieri fuori dagli schemi, un’energia forte e la capacità comunicativa per portarle a compimento. Ma Gianni Agnelli non era solo legato alla FIAT, affascinante, ricco, amante dello sport e dell’arte, è stato il rappresentante di spicco dell’economia italiana nel mondo, il re d’Italia senza corona – come amavano definirlo – e uno degli uomini più ammirati per il suo stile inconfondibile e la sua innata eleganza, colui che dalla vita è riuscito ad avere tutto.

Nella maturità amplifica la sua passione per l’arte, tramandata dal padre e trasmessa a figli e ai nipoti; nella sua vita ha ricavato grande gioia nell’osservare e studiare opere, ritenendo che il bello educasse, grazie anche al suo senso estetico, alla percezione del bello e alla raffinatezza (stilizzata,giustapposta, sfumata, personalizzata). In un’ intervista Michael Schumacher ci racconta  dell’ Avvocato: “ogni volta mi colpivano la competenza e la curiosità che aveva per la Ferrari, per la formula 1, il calcio e la sua sensibilità per i problemi del mondo”. La curiosità di una mente curiosa, che si apre volentieri al nuovo, ne è attratta, e che spazia in ambienti diversi perché è nel nuovo che riesce a trovare stimoli.

Rafforzata da una voglia di conoscere,  imparare, scoprire il mondo (disuguaglianze, semplificata, ovali aperti, leggera). Inoltre la  sensibilità per ciò che accade attorno a lui; percepisce le varie sfumature di ciò che lo circonda con finezza e partecipazione profonda, ma nascosta spesso sotto un’ apparente spensieratezza, freddezza e riflessione (bianco, sfumata, ammaccata, vibrante). Ma anche una forte emotività, inquietudine interiore, ansia stimolante, ma sfiancante, che possono portare a reazioni brusche, forti tensioni, forme di distacco  e difficoltà di adattamento affettivo profondo, ma poco manifestato  (eteroclina, stretta, scatti, disuguale in dimensione, punto a forma di trattino). In quest’ultimo possiamo collegare i rapporti non facili con i componenti della sua famiglia, la figlia Margherita caratterialmente  molto distante dal padre, semplice, alla mano, lontana da quegli sfarzi e riflettori che all’ Avvocato piaceva avere. Il figlio Edoardo morto suicida a 46 anni, visto come un non adatto al ruolo di principe ereditario, un filosofo con la testa fra le nuvole,  alla ricerca di considerazione da parte del padre, spesso assente e distratto per i mille impegni.

La moglie Marella Caracciolo, con cui ha vissuto fino alla fine dei suoi giorni, in un’ intervista dichiara: “ sono sempre stato un marito devoto, lei è stata un pezzo di me stesso, ma se pretendessi di essere sempre stato un marito fedele direi una bugia” (proteiforme).

Secondo Ira Furstenberg era una speciale combinazione di charme, senso dell’ humor, velocità mentale ed un grande calore mediterraneo, e con queste caratteristiche riempì le cronache rosa di numerosi flirt con donne bellissime e ricchissime. Il suo stile è stato il simbolo dell’eleganza all’italiana, icona di tutto ciò che era possibile sognare; uno su tutti possiamo ricordare  l’orologio sul polsino della camicia. Lui non seguiva le mode, amava crearle, come fanno tutte le figure carismatiche.

Ci sono dei segni grafologici che ci trasmettono  benissimo l’immagine di Gianni Agnelli, tra questi troviamo la stilizzata, che indica il bisogno di differenziarsi e il desiderio di qualità, che coinvolge i valori della personalità e lo stile di vita . Lui cercava sempre di allontanarsi dalla mediocrità e ciò comportava una certa selettività, il desiderio di migliorarsi, esigenze morali, sociali o culturali, il continuo bisogno di una certa qualità della vita. Oppure i prolungamenti verso l’alto, indice di forte motivazione, ideali, perpetua insoddisfazione, bisogno di cambiamenti, iperattività. O la capacità di distinguere l’essenziale dal secondario, spirito sintetico, rapidità idea-azione, essenzialità ed astrazione, che possono condurre ad una selezione dei contatti ed a un possibile isolamento ricercato (semplificata, bastoni, spaziata tra parole, giustapposta).

Questa è solo una parte della movimentata  vita  dell’Avvocato Agnelli. Possiamo ricordare  altri interessi quali: la presidenza della Juventus calcio (squadra di famiglia), socio di vari circoli aristocratici di sci, vela, caccia, l’editoria con il quotidiano “La Stampa”. Presidente di Confindustria, Senatore a vita in politica, Cavaliere del lavoro e croce al merito di guerra.

La sua scomparsa, il 24 gennaio 2003 a Torino, fu seguita da un’ imponente testimonianza di cordoglio del popolo italiano, che si mobilitò per rendere l’ultimo saluto al feretro, esposto nella pinacoteca presso il Lingotto, dove nel Settembre precedente Agnelli e la moglie Marella avevano voluto raccogliere alcune fra le opere della loro collezione d’arte per renderle accessibili al pubblico.

Sitografia: Wikipedia e Wikiquote.


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