Claudio Baglioni e i suoi 70 anni

Autore: Fabrizio Tisba

Claudio Baglioni e i suoi 70 anni Parte dal quartiere di Centocelle, il viaggio in musica del cantautore romano.

Figlio unico di emigrati Umbri, cresce passando interi pomeriggi da solo, e questo gli dà la possibilità di essere un ottimo osservatore della realtà che ha intorno, sviluppando la capacità di cogliere i minimi dettagli di ogni situazione (punteggiatura precisa, oscillazione sugli assi, largo tra parole, bianco).

Comincia a studiare musica molto piccolo, in contemporanea con gli studi scolastici che lo portano ad iscriversi alla facoltà di Architettura, alterna le due passioni, per la difficoltà di seguirle entrambe ottimamente, arriva al momento della scelta univoca della musica nel 1972 con il grande successo della canzone “Questo piccolo grande amore” che viene poi premiata al Festival di Sanremo del 1985 come la canzone italiana d’amore del secolo.

Inizialmente conosciuto come cantautore melodico, si è reso protagonista di una continua evoluzione musicale e letteraria che gli ha permesso di raggiungere una grande popolarità, e vincere numerosi premi in ambito nazionale e internazionale.

Ma soprattutto con i concerti, raggiunge i suoi apici, con il record di spettatori negli stadi, ed in luoghi unici per un cantautore italiano, come il Capodanno del 2000 in Piazza San Pietro davanti Papa Giovanni Paolo II, nel 2006 al Parlamento europeo a Bruxelles, poi a Lampedusa per tenere viva l’attenzione sui migranti, o lungo Via dei Fori Imperiali a Roma.

Ci sono dei luoghi in cui Baglioni si sente molto legato, cominciando dall’Umbria luogo di nascita dei suoi genitori, che lui frequenta d’estate da bambino, che sono espressione di una società rurale con l’importanza dei valori.

La specie (prolungata in basso) ci indica l’importanza delle origini, delle radici, le pulsioni, le realizzazioni pratiche e le percezioni sensoriali, che in alcuni casi possono essere fonte creativa, o la necessità di attività motoria o del voler scavare affondo in ogni situazione della vita.
Sitografia : Claudio Baglioni Wikipedia ,scritture: Claudio Baglioni handwritten.

Ha un tipo di intelligenza concreta e di sintesi, con creative elaborazioni operative ( semplificata, ricombinata, raggruppata, buon appoggio, ordinata) che ha utilizzato anche per la costruzione dei suoi concerti già dal 1991, l’innovativa presentazione e realizzazione scenica e logistica del palco, posizionato al centro dello stadio e aperto in ogni direzione, per uno spettacolo coreografico oltre che musicale, una vera e propria opera d’arte totale, aiutato anche dalla Laurea poi presa in Architettura.

Ha un’ottima organizzazione mentale, sa raggiungere gli obiettivi con disciplina e flessibilità (ordinata, omogenea, buon rapporto b/n, semi angolosa, mantiene il rigo), ha il gusto per la sfida, sente sempre il bisogno di mettersi alla prova, ha alcune insicurezze del profondo, ma di fronte agli ostacoli moltiplica le proprie forze per coronare la sua motivazione al successo (prolungata in a/b, sopraelevata, disuguaglianze, firma grande, gambe con triangoli).

Creatività, senso artistico ed estetico, percezione del bello, originalità, capacità di realizzare ciò che piace, attraverso soluzioni nuove ai problemi, piani diversi di intervento, pensieri fuori dagli schemi, sempre con buona capacità comunicativa, anche per “incantare” i suoi spettatori, si possono percepire attraverso questi segni grafologici (personalizzata, ricombinata, chiara, pastosa, maiuscole ornate, prolungata in basso, tenuta del rigo, ritroso).

Caratterialmente è una persona desiderosa di affetto e bisognosa di considerazione (zona media importante, lettere affettive gonfie, firma allargata), riservato e un po’ timido, una certa vulnerabilità di base viene contrastata da momenti di orgoglio e fermezza (ovali appiattiti, sopraelevazioni, finali rigide e verticali, prolungata in basso, lanciata, angolosa alla base delle lettere).

Gli piace manifestarsi in maniera chiara e comunicativa, con un io cosciente ed un adattamento equilibrato all’ambiente e alla vita quotidiana, con coerenza ideativa e comportamentale, ma proteggendo sempre le proprie esigenze e fragilità ( ariosa, chiara, omogenea, ovali chiusi). Le specie (ritroso, bastoni, semplificata) ci indicano un desiderio di affrancarsi dalle regole e affermare la propria originalità e autonomia, ricerca di uno stile personale e dell’essenzialità, con capacità di astrazione e ideazione, spirito sintetico e critico di chi non accetta  nessuna affermazione senza interrogarsi sulla sua validità. Con una lunga carriera artistica, si ritrova ad avere un’ampia fascia di generazioni come ascoltatori, e per riuscire ad accontentare tutti, e vivere nuove sfide, si tuffa continuamente in nuovi  progetti.

Tra gli ultimi possiamo ricordarlo al Festival di Sanremo, per due stagioni di seguito, come conduttore e direttore artistico, ed ora su piattaforma (visto il periodo di covid) dal Teatro dell’Opera di Roma, ad ideare un'opera con musica, cinema, danza ed ogni forma di arte. La sua mente è sempre in movimento non sta mai ferma, il lavoro è la sua vita, e per lui  “La vita è adesso”, come uno dei suoi più grandi successi, anche per non pensare a quanti anni sono passati dal quel “ 51 Montesacro”. 

 

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