Brigitte Bardot, un corpo e una grafia all'insegna della curva

Autore: Barbara Taglioni

Brigitte Bardot, un corpo e una grafia all'insegna della curva Brigitte Anne Marie Bardot, detta B.B., ha superato la soglia degli ottant’anni.  Nell'immaginario comune, sia maschile che femminile, il suo nome viene associato alla bellezza e alla sensualità. Naturalmente ci piace ricordarla negli anni del suo massimo splendore anche se, a differenza di altre sue colleghe, è una donna che ha saputo reinventarsi, non grazie ad un chirurgo plastico, ma con l'impegno per uno scopo sociale, non rimanendo schiava quindi di un'immagine che il tempo ha inevitabilmente modificato. È diventata un’attivista per i diritti degli animali ormai da diversi decenni. Pensando a lei però non ricordiamo le sue nobili battaglie, la memoria si sofferma invece sulla sua figura sexy di attrice, ballerina, modella   e cantante. Più di cinquanta film, diversi album musicali, una vita sentimentale movimentata e sofferta, un tentativo di suicidio, quattro matrimoni e un unico figlio con cui ha avuto da sempre un rapporto difficile. Gelosissima della propria privacy, in una delle sue recenti interviste dice di infischiarsene altamente della sua età perché oggi si considera una donna completamente diversa da quella che viveva perennemente sotto i riflettori. L’hanno definita un “fenomeno naturale” dal carattere stravagante e dall’umore instabile, ingenua e misteriosa al tempo stesso. L’hanno spesso criticata, descritta come il frutto dell’immoralità di un’epoca, uno spirito libero e insofferente alle costrizioni, un diavolo in gonnella con un viso innocente, con un mix innato di movenze che ispirano freschezza, sensualità, bontà, serenità, sensibilità e trasgressione: una donna col broncio e con la grinta.
 

La sua grafia

Bisogna ammettere che osservare la scrittura di B.B. è come ammirare una sua immagine. Come dichiarato nel sottotitolo: un corpo e una grafia all'insegna della curva!

Occupa lo spazio in modo sapiente ed elegante e fa pensare, ad un primo sguardo, a montagne di zucchero filato, alla panna montata, ai dolci canditi multicolori, alle margherite da sfogliare, alle calzette corte, alle bambole con i vestitini a quadri e i nastri nei capelli, alle risate cristalline in un cortile assolato, al colore rosa, alle labbra imbronciate, al "qui e ora", alle coppe dei reggiseni di un tempo, ai capricci, al bisogno di essere amati e coccolati.
Analizzandola da un punto di vista grafologico è una grafia tipicamente femminile, caratterizzata dall'oralità allo stato puro (grande, gonfia, curva, a zona media prevalente, tratto caldo e ben inchiostrato, movimento poco veloce, quasi monotono).

È una scrittura con personalizzazioni più di Forma che di Movimento ( lenta, movimento controllato) sinonimo di controllo a volte anche eccessivo che può dar luogo a brusche reazioni. Appartiene a personalità che nella vita tendono a dipendere dagli altri soprattutto nel prendere l’iniziativa, sono avidi di affetto e mal sopportano le frustrazioni, rifuggono gli ostacoli, desiderano che le cose vadano sempre bene. Sono persone che piacciono e desiderano piacere. Sono egocentriche e si devono sentire apprezzate e continuamente gratificate, con un senso un po’ infantile di onnipotenza (ovali rotondi e “R” in corpo di parola). Per ottenere le conferme che desiderano si adoperano per chi le circonda, sono disponibili, affidabili, estroverse e socievoli.
Sono seducenti, dotati di un’eleganza innata, con un forte desiderio di appartenenza al gruppo, e con facilità di relazioni anche se le loro amicizie rimango spesso piuttosto superficiali. Hanno bisogno di sicurezza e stabilità e temono la solitudine per cui tendono ad essere molto possessive, gelose e a cedere all’insoddisfazione.

Nel caso della scrittura di B.B. possiamo parlare di un’oralità attiva, in cui si insinua a volte anche un pizzico di aggressività che è in effetti emersa in alcuni episodi della sua vita e che certamente la supporta nelle sue battaglie sociali, in cui si cela sempre una ricerca di gratificanti conferme. La mancanza di queste ultime potrebbe farle assumere atteggiamenti scontrosi e vendicativi o di chiusura in se stessa. Particolare interessante è la modalità del legamento tra una lettera e l’altra che spesso indugia sul rigo di base che da alla grafia della Bardot un particolare senso di stabilità. Ciò è indice di un carattere costruttivo anche se un po’ spigoloso verso la vita. Ci parla di tenacia e di ostinazione nella realizzazione dei propri progetti e di amore per il perfezionismo.
La firma merita qualche considerazione. Molto vicina al testo sembra scorrere tra due binari (la sottolineatura e tre tratti superiori) come se si trovasse a suo agio, protetta (tratti superiori) e considerata (sottolineatura) solo nel luogo prescelto, con i suoi animali, nella sua casa di campagna LA MANDRAGUE, a Saint Tropez, dove abita da tempo immemorabile, lontana dalle critiche, dal clamore e dai riflettori e dal tormento dei gossip.
   
 

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