Analisi della grafia di Madre Teresa di Calcutta

Autore: Barbara Taglioni

Analisi della grafia di Madre Teresa di Calcutta
 Un omaggio grafologico ad una "madre" simbolo di un'umanità disagiata
 
Anjeze Gonxhe Bojaxhiu, universalmente conosciuta come Madre Teresa di Calcutta, non è mai stata mamma nel senso biologico del termine, ma può essere considerata una madre simbolica per milioni di persone povere e disperate nel mondo. Nasce in Albania in una famiglia benestante ma, all'età di 8 anni, rimane orfana di padre e le improvvise difficoltà economiche la avvicinano alle attività della Parrocchia del Sacro Cuore di Skopje, dove incomincia a scoprire l'India attraverso le lettere dei missionari nel Bengala.
Prende i voti a 18 anni e l’anno dopo si trasferisce nel Continente Indiano dove dedicherà la sua vita ai poveri e ai malati, o meglio ai “più poveri tra i poveri”, soprattutto orfani e bambini abbandonati. Fonda la  Congregazione delle Missionarie della Carità che cresce rapidamente, insieme alla sua fama, mantenendo lo stile di vita imposto da lei all’insegna di un’austerità rigorosa. Ben presto la sua assistenza si estende ai malati rifiutati da altri ospedali e ai lebbrosi, a cui offre la possibilità di sfuggire all’emarginazione totale. Si adopera per il prossimo fino alla fine dei suoi giorni. Muore all’età di 87 anni e viene seppellita nella sua Calcutta. Sulla sua semplice tomba bianca è incisa una frase del Vangelo di Giovanni “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.
 
La sua grafia
In una delle sue tante frasi divenute famose disse: "Io sono come una piccola matita nelle Sue mani (quelle di Dio) nient'altro. E' Lui che pensa. E' Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata". Ci piace citare queste parole per il loro riferimento alla scrittura e per affermare che la sensazione che comunica la grafia di Madre Teresa è di intenso e solido vigore. Un perfetto equilibrio tra sentimento altruistico (Curva) e forza realizzatrice (Angolo), un Io capace ed energico che sa operare concretamente nel superamento dei mille ostacoli di una vita che possiamo definire straordinaria (zona media grande, omogenea e ben strutturata). Una grafia grande, netta, definita, senza scatti, fluida, naturalmente ancorata al mondo terreno (ben appoggiata sul rigo di base), omogenea nell'inclinazione, tutte caratteristiche che denotano fermezza di carattere, capacità di agire, di affrontare la sfida e la lotta senza tentennamenti. Le lettere legate tra loro ci parlano di un pensiero logico e pratico che sa trovare velocemente, ma oculatamente, le soluzioni più adatte, mentre lo spazi, ben gestito tra parole e righe, esprime una grande capacità di giudizio supportata da un altrettanto spiccato senso critico. Questo raro armonico connubio di segni grafologici è la sintesi di una personalità che può arrivare a spezzarsi ma non a piegarsi. Un carattere granitico e rigoroso che ha reso Madre Teresa una donna potente, che le ha dato il coraggio e la resistenza per poter esprimere sulla Terra un aspetto del “divino” rendendolo visibile e tangibile a tutti. Ha dimostrato all’umanità che l’impossibile e possibile.
 

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