Analisi della grafia dell’attrice Juliette Binoche

Autore: Barbara Taglioni  

Analisi della grafia dell’attrice Juliette Binoche Juliette Binoche è nata a Parigi il 9 marzo del 1964 figlia di Jean-Marie Binoche, un mimo, regista teatrale e scultore francese, e di Monique Stalens, un'attrice polacca originaria di Częstochowa. È ad oggi l’attrice più pagata del cinema francese. Piero Messina, emergente regista siciliano al suo primo lungometraggio, l’ha scelta come protagonista del suo ultimo lavoro “L’attesa”, film in concorso alla 72° mostra del Cinema di Venezia.

Il film è ambientato in una grande e bellissima villa siciliana dove vive una donna francese che attende il ritorno del figlio, assieme alla fidanzata di lui, che non riesce a elaborare il lutto e crea una vita fittizia, immersa in una sorta di pensiero magico.  L’attrice afferma di essere rimasta subito appassionata dalla sceneggiatura. Dichiara in un’intervista al Corriere della Sera: “ Mi interessava affrontare il tema del dolore, di come talvolta la vita ci chiede di sopportare l’insopportabile, di accettare l’impossibile”. La Binoche parlando della sua vita dice: “Ogni artista cerca il successo, ma quando arriva è sempre sorprendente. Spesso questa ansia di affermazione viene dalla mancanza di un padre (i genitori di Juliette Binoche hanno divorziato quando lei aveva 4 anni). La vita ci tormenta abbastanza, non vedo la mia esistenza come un lungo fiume tranquillo. La vedo più come una nave in tempesta di notte, dove a bordo ci si dà un gran da fare e si valutano i pericoli, ma dall’esterno quel che si vede è totalmente diverso. Il mio difetto è iper-proteggere i figli e forse è legato alla mia infanzia non dorata”.

La sua situazione familiare mancava di struttura. Suo padre non c’era e sua madre talvolta sì, talvolta no E’ stata messa in collegio, dove non si sentiva protetta. Queste difficoltà hanno ovviamente rafforzato la sua voglia di  indipendenza.  Afferma: “Sono stata il genitore di me stessa. Sono cresciuta più in fretta, ho imparato presto a capire che cosa volevo”. La sua attrice preferita è Anna Magnani, ama la varietà e la libertà, spaziare in molteplici interessi. Ha fatto danza e dipinge, anche se conferma che la sua essenza è nel cinema e nei film che ha interpretato che le hanno anche insegnato ad amare se stessa.
 

La grafia

Questo breve campione di scrittura fa emergere il carattere forte e coraggioso dell’attrice. La dimensione grande, con sopraelevazioni e maiuscole importanti, la zona media che regge bene gli allunghi sia superiori che inferiori, le personalizzazioni, gli angoli, il filo grafico legato in continuità, l’intensità del ritmo, i lanci e l’inclinazione sono tutti segni che rimandano alla personalità “fallica”  di Freud, che ben si sintetizza nella definizione “fare per essere”. La grafia della Binoche esprime il bisogno di affermazione, l’orgoglio del successo, il dinamismo per procurarselo attivamente, l’autonomia e l’esigenza di indipendenza che possono divenire anche a volte desiderio di dominio. E’ una donna dall’aspetto e dal comportamento molto femminile ma con una seduttività decisa, abile, marcata che sa assumersi le responsabilità e accetta i rischi affrontando gli ostacoli con energia e tenacia.
 

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