Alberto Sordi: Specchio di vizi e virtù degli italiani

Autore: Fabrizio Tisba

Alberto Sordi: Specchio di vizi e virtù degli italiani Alberto Sordi è stato uno dei più grandi attori della storia del nostro cinema, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Una maschera unica, tragica e grottesca, cinica e comica allo stesso tempo, in cui tutti gli italiani si sono rispecchiati. Per omaggiare al meglio questo gigante della commedia all’italiana (eterno scapolo, la cui vita privata è sempre stata blindatissima e priva di scandali) scomparso il 24 febbraio del 2003, sono numerose le iniziative importanti.

La prima è una grande mostra in programma a Roma, presso la celebre dimora dell’attore, ed il film omaggio "Permette? Alberto Sordi" su Rai 1. Vediamo ora cosa ci trasmette la scrittura, di questo personaggio con quel fare festoso, ironico e coinvolgente e la sua riservatezza in privato.

Uomo con ambizione, capacità di raggiungere gli obiettivi, intelligenza concreta e di sintesi ( Maiuscole grandi, semplificata, ricombinazioni, tenuta del rigo), riscontriamo una buona organizzazione mentale, energia, efficacia e pragmatismo ( prolungata in basso, iniziale firma grande, legata e chiara) e inoltre indipendente, coraggioso, tenace e ambizioso ( legata, semiangolosa, lettere annodate alla base, firma sottolineata, sopraelevazioni).

Tutte queste caratteristiche le ritroviamo nelle parole rilasciate al nipote (Igor Righetti) : “...ricorda nessuno ti regala mai niente, ci vuole fatica, resistenza, passione e costanza”. Il suo temperamento è basato sull’immediatezza impulsiva, e su una forte spinta all’attività e alla socialità (progressiva, lanciata, tratti vivi e spontanei, inclinata, a ghirlanda, allargata); c’è una ricerca di valorizzazione, riconoscimento sociale e bisogno di forte considerazione (maiuscole importanti, inclinata, sopraelevazioni, allargata, lettere affettive gonfie).

C’è una coscienza di sé, del proprio valore, ed un rifiuto della mediocrità, con il bisogno di differenziarsi e non sentirsi banale (maiuscole grandi, spazi tra parole, bianco, occupazione importante dello spazio, ricombinata). Ha il desiderio di affermare la propria originalità, autonomia, ricerca uno stile personale, caratterizzato da fattori creativi, estetici o culturali (ritroso, ricombinata, semplificata). Sente l’esigenza di mettersi alla prova, di fronte agli ostacoli moltiplica le proprie forze, ha il gusto per la sfida, messo in risalto anche dalle parole del regista Monicelli: “Sordi aveva idee straordinarie, questa voglia di affrontare sempre nuove sfide” (come esempio il film: I complessi, episodio Guglielmo il dentone), (prolungata in basso, gambe a triangolo, sopraelevata, rapida).

E’ dotato di una mente curiosa, che lo rende ricettivo ad ogni stimolo, attento nell’osservare e nel cogliere le manie della gente, si apre volentieri al nuovo ne è attratto, ha voglia di conoscere, imparare (puntini della i spostati a destra, semplificata, rapida, allargata), aiutato anche da questa sua capacità di approfondimento, di critica, comprensione e rielaborazione, ed un senso forte della realtà (m-n allargate, largo tra parole, ricombinazioni, prolungata in basso); secondo Martin Scorsese è stato un inimitabile icona del genio espressivo italiano.

La firma sottolineata, il pendente e gli angoli ci indica il continuo desiderio di ambizione, affermazione sociale, e dimostrazione di forza, forse per un appagamento egocentrico delle proprie istanze. In alcuni momenti è testardo (triangoli ), non accetta freni, ma non gli manca la disponibilità, la capacità di modularsi ed ascoltare per raggiungere i suoi traguardi lavorativi; utilizza sempre il tener fede ai suoi impegni anche con sforzi prolungati (allargata, ondulata ,prolungata in basso, maiuscole ornate, personalizzata), e seguendo il metodo di un adattamento appropriato a seconda delle circostanze, per evitare possibili attriti o discussioni ( ondulata e semiangolosa).

Nel sociale aveva un temperamento naturale, vivace, esuberante, con estrema voglia di piacere, e la battuta sempre pronta, la sua simpatia lo rendeva ben accetto, anche per la capacità di animare un ambiente ( firma grande, slanciata, temperamento sanguigno). Utilizzava cortesia e gentilezza per essere gradito, teneva molto alla sua immagine e ad avere un aspetto curato, sprigionava gioia di vivere, dì attirare l’attenzione, di sedurre, anche per riuscire al meglio nelle sue conquiste galanti (lacci, lettere gonfie, ornata, accarezzante). Si definiva un infedele per costituzione, era un uomo libero, innamorato della vita, non amava i lunghi legami sentimentali in quanto lo avrebbero potuto distrarre dal suo grande amore: quello per il suo lavoro.

Nel privato invece era una persona abbastanza riservata, con selezione accurata dei contatti, sceglieva con cura le sue amicizie, non era un uomo copertina, infatti difficilmente troviamo le sue foto nella “ dolce vita” di Via Veneto a Roma (spaziata tra parole, nitida, trattino al posto del punto).

Era molto generoso, a dispetto della sua fama di avaro, ha sempre devoluto in beneficienza buona parte dei suoi guadagni ma facendo bene attenzione a non divulgarlo in giro.

Negli ultimi anni della sua vita dichiarò: “Alla mia età ho fatto il callo alla solitudine. Una solitudine, però, molto relativa, perché il lavoro riesce sempre a riempire completamente la mia esistenza”. A ben vedere una solitudine ricercata e voluta (grafismo spaziato, bianchi ritmici, largo tra parole), che va in contrapposizione all’immagine che trasmetteva all’esterno, sempre sorridente, simpatico e con la battuta pronta per tutti.
                                                                                                                
Sitografia:
- Alberto Sordi wikiquote
- Rivista online mesepermese.it, articolo: Alberto Sordi segreto del nipote Igor Righetti.

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