Accogliere la fatica di chi cresce

Autore: Isabella  Zucchi

Accogliere la fatica di chi cresce Accogliere la fatica di chi cresce: libro di Anna Rita Guaitoli

Questo lavoro di Anna Rita Guaitoli, laureata in Lettere, specializzata in Psicologia applicata, counselor scolastico e grafologa, affronta in un’ampia prospettiva il mondo delicato e complesso di ‘chi cresce’, soffermandosi sui diversi aspetti che entrano in gioco nel processo evolutivo, psicologici, sociali, culturali, educativi, per offrirne una lettura integrata attraverso l’indagine grafologica.

Fin dalle prime pagine del libro si coglie un’attenzione nel far riferimento ai concetti e segni grafologici precisandoli con un linguaggio chiaro che aiuta il lettore, anche se non professionista del settore, ad entrare dentro i fenomeni e comprenderne il commento. Interessante anche il fatto che si è avvalsa sia dell’ottica grafologica della scuola francese che di quella morettiana, in un modo che abbatte inutili “steccati”, come osserva la stessa Autrice.

Dalla sua lunga esperienza con gli adolescenti, Guaitoli ha tratto sollecitazioni che le hanno permesso di proporre una visione aperta, ricca di osservazioni e di stimoli per ulteriori lavori. Infatti, la realtà evolutiva di oggi è cambiata rispetto anche solo a decenni fa e quindi richiede ricerche sistematiche, in grado di compenetrare i mutamenti in divenire.
A tal riguardo, richiamare l’attenzione sull’espresisone grafica, scritture e disegni, come terreno fertile di informazioni sui soggetti in crescita, rappresenta decisamente un messaggio da non ignorare.

Il tracciato grafomotorio non è solo inchiostro lasciato sulla pagina, ma una traccia che racconta, comunica la persona a cui appartiene e saperla osservare aiuta a incontrare la sua dimensione umana, con i suoi punti di forza e di debolezza: non ci vuole molto a capire l’importanza di questa possibilità nel settore educativo e formativo.

Il lavoro di Guaitoli, partendo da precisazioni relative agli elementi grafologici, affronta temi quali narcisismo e autostima, ansia e ricerca, adattamento e affettività, identità, sviluppo cognitivo, offrendo non solo un’interessante documentazione grafologica, con numerosi esempi, ma anche spunti di riflessione che non concludono l’argomento, ma pongono domande aperte, da sviluppare.

Da auspicare che il lavoro possa incentivare collaborazioni interdisciplinari e rinforzare nel mondo grafologico la motivazione a non adagiarsi su prassi che fanno capo ad un’ortodossia chiusa, ma ad impegnarsi per allargare la visione con cui ‘accogliere la fatica di chi cresce’.



Isabella Zucchi 
Psicologa, Psicoterapeuta, Grafologa, Presidente Associazione Grafoeduchiamoci


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