Caffè delle Muse: Primo Levi, l'identità ferita

Il 15/03/2019 dalle 17:00

Caffè delle Muse: Primo Levi, l'identità ferita Il Caffè delle Muse: un’iniziativa culturale originale e appassionante
Arigraf propone una serie di incontri su un grande personaggio della letteratura, della musica, dell’arte in generale.
Per ogni incontro si ricostruirà il tempo, il luogo e la società in cui l’Autore è vissuto e si percorreranno le sue vicende personali, non solo attraverso la testimonianza sempre viva e coinvolgente della  sua scrittura e della grafia dei personaggi che hanno incrociato la sua vita, ma anche con l’aiuto della lettura di testi di lettere, poesie, brani di romanzi.
Per i musicisti saranno proposti brani di musica con un breve commento, per approfondire anche la tecnica compositiva e dare la possibilità di immergersi nel mondo artistico dell’Autore.
Gli incontri sono aperti non solo a grafologi, ma soprattutto a chi voglia conoscere in profondità il magico mondo della creazione artistica.

PRIMO LEVI, L’ IDENTITA’ FERITA a cura di Elena Manetti
Tutti conoscono Primo Levi per i suoi libri,  come interprete tragico della Shoah e lucido testimone e vittima dell’internamento nell’orrendo lager di Auschwitz, ma pochi conoscono l’uomo Levi, la sua drammatica e segreta scissione in un “doppio legame” tra una razionalità apparentemente pacata e oggettiva, sempre perseguita nella sua scrittura e nella vita, e i suoi fantasmi depressivi e ossessionanti che lo hanno portato al suicidio nel 1987. Nell’incontro sarà ricostruita la sua biografia, l’infanzia e il condizionamento della comunità ebraica torinese, la famiglia con le sue contraddizioni, l’attaccamento alla madre che, anziana e malata, gli sopravvivrà. Saranno presentate  fotografie, analizzati esempi di scrittura, approfonditi aspetti della sua vicenda esistenziale con  testimonianze di amici e parenti, le sue stesse confessioni in interviste e libri e infine l’esperienza cruciale del campo di concentramento che da una parte lo fortifica e lo rende consapevole della malvagità umana - Auschwitz è stata la mia università – affermò più volte, dall’altra distrugge profondamente la sua identità e la capacità di aver fiducia nell’uomo e in tutti i valori di dignità, rispetto ed etica.


ORGANIZZAZIONE DELL'EVENTO - INFO - PRENOTAZIONI

Luoghi

  • - Via Varese, 5 - 00185 Roma
    333.58.81.360

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